Mazzata Covid sul lavoro: disoccupazione + 2,8 per cento nel 2021

Emerge dagli Scenari per le economie locali di Prometeia, analizzati dall'ufficio studi di Unioncamere

Per l'economia emiliano-romagnola la pandemia sarà un vero e proprio choc, che farà nuovamente impennare il tasso di disoccupazione, che dopo essere sceso quasi sotto il 5% nel 2019, risalirà nel 2021 fino al 7,8%, ai massimi dal 2014.

Eppure, come emerge dagli Scenari per le economie locali di Prometeia, analizzati dall'ufficio studi di Unioncamere, il prossimo anno, dopo aver chiuso il 2020 con una caduta del Pil del 10,6%, l'Emilia-Romagna sarà la regione con la crescita più robusta, +6,8%, per quanto insufficiente a recuperare la perdita di quest'anno.

Insomma, come scrive Unioncamere, la recessione sarà "forte e profonda, molto più grave di quella del 2009 e con effetti più duraturi". In ogni caso, anche se "l'epidemia ha colpito con maggiore forza il Nord, l'Emilia-Romagna dovrebbe essere nelle posizioni di vertice nella ripresa attesa per il 2021. La discesa del prodotto interno lordo italiano dovrebbe risultare del 10,1% nel 2020, seguita da una ripresa del 5,9% nel 2021.

Nel 2020, la recessione, come il coronavirus, colpirà più duramente le regioni del Nord Italia e l'andamento del Pil regionale si allontanerà da quello della Germania, nonostante la comune dipendenza dal commercio internazionale e i legami del sistema produttivo. Ma la ripresa attesa nel 2021 dovrebbe riportare l'Emilia-Romagna nelle posizioni di vertice, al secondo posto dietro il Veneto.

Nel 2020 il prodotto mondiale dovrebbe ridursi del 5,2%. In particolare, la flessione dovrebbe risultare risulterà del 5,7% negli Stati Uniti, dell'8,1% nell'area dell'euro e del 6,3 in Germania, mentre la crescita dovrebbe ridursi allo 0,6% in Cina.

La recessione in regione sarà accentuata dal crollo degli investimenti (-19,6%) e dalla caduta delle esportazioni (-16,3%) e non contenuta da una maggiore resistenza dei consumi (-10,1%). Sono l'industria (15,1%) e le costruzioni (14,1%) ad accusare il colpo più duro, ma anche nei servizi la recessione sarà pesante (-8,7%).

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Nel 2021 la ripresa sarà solo parziale in tutti i settori, ma più pronta nell'industria (+13,4%). Nel 2020 gli effetti della pandemia condurranno a una sensibile riduzione delle forze lavoro (-2,4%) e dell'occupazione (-2,7%), per la fuoriuscita dal mercato di molti lavoratori non tutelati, con un contenuto aumento della disoccupazione. (Vor/ Dire)

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