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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Cronaca

Covid e isolamento, i sindacati: "E' malattia anche senza sintomi"

Secondo i sindacati l'Inps "non riconosce l’indennità di malattia ai lavoratori dipendenti del settore privato" positivi e asintomatici

Il Covid "è malattia anche se non si hanno sintomi" ma "non è così per l’INPS". Lo segnalano i segretari di Cgil, Cisl, Uil, Francesca Re David, Angelo Colombini e Ivana Veronese in una nota congiunta: "A quanto apprendiamo da alcune segnalazioni pervenute da lavoratrici e lavoratori affetti da Covid-19 - Inps- non riconosce l’indennità di malattia ai lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano contratto il virus Sars-CoV-2, ma che non mostrano una sintomatologia evidente”.

I segrettari dei sindacati ricordano la normativa vigente, l’articolo 4 del Decreto legge 24 marzo 2022 n. 24 convertito in legge 19 maggio 2022 n. 52 e alla Circolare del Ministero della Salute n. 19680 del 30 marzo 2022, che impongono "l’isolamento ai soggetti contagiati che abbiano effettuato un test molecolare o antigenico, con risultato positivo. Disposizioni, tra l’altro, recepite nel Protocollo Nazionale anti-contagio, aggiornato il 30 giugno scorso, nel paragrafo inerente la riammissione al lavoro dopo l’infezione Covid-19".

Quindi "il mancato riconoscimento dell’indennità di malattia per le lavoratrici e i lavoratori affetti da Covid-19 e costretti, per legge, all’isolamento fiduciario è, per noi, di assoluta gravità, ancora di più se apprendiamo che alla base di tale mancato riconoscimento vi è un evidente errore di interpretazione sulle causali del certificato di malattia stesso". 

"L'Inps faccia chiarezza"

La causale “Isolamento da Covid”, riportata dai medici di famiglia su alcuni certificati di malattia, "rimanderebbe – secondo l’interpretazione data dall’INPS – alle disposizioni sulla quarantena contenute all’articolo 26, comma 1 del c.d. Cura Italia, che prevede l’equiparazione a malattia del periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per i lavoratori dipendenti del settore privato e che era in vigore solo fino al 31 dicembre scorso" si legge nella nota sindacale "La malattia conclamata Covid-19, invece, sia essa con sintomi o senza sintomi, e che richiede quindi l’isolamento fiduciario, deve essere – per noi – trattata come qualsiasi altra malattia e secondo quanto disposto, e tutt’ora in vigore, all’articolo 26, comma 6 del c.d. Cura Italia, già menzionato.
Non possiamo assolutamente permettere che ai lavoratori e alle lavoratrici, sottoposti al regime di isolamento, perché affetti da Covid-19, venga decurtato il loro stipendio! Chiediamo all’INPS di fare chiarezza e di porre rimedio urgente a quanto sta avvenendo in merito al riconoscimento dei certificati di malattia Covid-19″ concludono i tre segretari".  

Cosa dice l'Inps

"Per i lavoratori in quarantena e per i cosiddetti lavoratori “fragili”, l’equiparazione a malattia del periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva dai lavoratori del settore privato, già riconosciuta fino al 31 dicembre 2021, non è stata ulteriormente prorogata dal legislatore - si legge sul sito Inps - per il 2022 non è possibile, quindi, riconoscere le indennità economiche per gli eventi riferiti alla quarantena e alla tutela dei lavoratori fragili (commi 1 e 2, articolo 26, decreto-legge 18/2020)".  

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