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Malattia riconosciuta in zona rossa, Medicina rientra tra i casi nel dl agosto

Il comune era rimasto escluso per via di un cavillo burocratico

"Bene il governo, con cui abbiamo lavorato in questa direzione. È un provvedimento molto atteso, viene data una risposta a coloro che sono stati messi al domicilio obbligatorio con l’ordinanza regionale”.

Così il presidente della Giunta, Stefano Bonaccini, e l’assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, commentano un altro provvedimento varato dal decreto agosto dal governo.

Ai lavoratori di Medicina (Bo), definita “zona rossa” il 16 marzo scorso, viene riconosciuta una copertura previdenziale ed economica per tutta la durata del periodo. Il comune alle porte di Bologna era stato escluso dalla cosidetta 'malattia' per via di un cavillo burocratico, poiché l'Inps non riconosceva la chiusura del comune perché disposta dalla Regione e non dal governo.

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“Positiva, inoltre la proroga delle 18 settimane di cassa integrazione -continuano presidente e assessore- e tutti i provvedimenti su cui abbiamo lavorato come Regione con i ministeri competenti, a partire dall’incremento di 200 milioni del Fondo per le nuove competenze: permette l’utilizzo di formazione nei processi di crisi e riorganizzazione, per riconvertire, appunto, competenze in orario di lavoro, senza costi per l’impresa e a totale copertura retributiva per i lavoratori”.
 

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