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Covid e morti nelle Rsa, comitati familiari e Codacons iniziano incontri con forze politiche in Regione

Sondato il gruppo dei Verdi, che però respinge l'ipotesi di una commissione d'inchiesta a guida opposizione

I Comitati dei familiari delle vittime covid nelle Rsa dell'Emilia-Romagna e il Codacons hanno iniziato a incontrare le forze politiche in Regione. Ma la prima risposta non è stata positiva.

I Verdi, riferiscono infatti il comitato e il Codacons, "non hanno voluto sostenere la richiesta di istituire una commissione di inchiesta per comprendere cosa non ha funzionato nel sistema sanitario e nella rete delle strutture per anziani".

I Verdi, riferiscono i comitati, "ritengono che il concedere l'istituzione di tale strumento di indagine sarebbe per la maggioranza una manifestazione di debolezza". Secondo il Codacons e i familiari, al contrario, "la commissione d'inchiesta presieduta dall'opposizione sarebbe il modo più forte per dimostrare da parte della maggioranza in Regione la certezza e la convinzione del buon operato della macchina sanitaria e assistenziale della Regione.

Il non volerla istituire è invece, quello sì, un segno di paura e debolezza". In ogni caso, precisano ancora i comitati, i Verdi si sono comunque "impegnati affinché la maggioranza effettui i necessari chiarimenti su come si sono svolti i fatti nelle Rsa e nelle Cra".

Resta il fatto però che "quale che sia l'attività ispettiva che si porrà in campo, si svolgerà comunque con gravi ritardi- criticano i familiari delle vittime- e non a caso il numero dei contagi nelle strutture sanitarie per anziani in regione e in particolare a Bologna i questi giorni sta aumentando in modo preoccupante, sia tra gli utenti sia tra gli operatori sanitari".

Il comitato delle vittime nelle Rsa dell'Emilia-Romagna e il Codacons tornano poi a esprimere "forti dubbi sul numero reale di deceduti per covid nei mesi scorsi, che potrebbe probabilmente essere rivisto in forte aumento".

Inoltre, "ma non meno grave- sottolinea il comitato- si deve registrare nei confronti di alcuni familiari dei deceduti covid facenti parte dei comitati e dipendenti pubblici iniziative sul posto di lavoro volte a tentare di ammorbidire l'impegno nella lotta per fare chiarezza".

Anche di questo i comitati parleranno con gli altri gruppi consiliari in Regione che incontreranno la prossima settimana. Infine, il Codacons e i familiari contestano la scelta dell'Asp Città di Bologna di affidare alla società Deloitte l'attività di audit per valutare la gestione dell'epidemia nelle proprie strutture.

"Questa scelta non rassicura per nulla" i comitati e il Codacons, che sottolineano come la società sia "attualmente sotto inchiesta" da parte delle Procura di Milano, Roma e Trento. In passato, inoltre, avrebbe "certificato come regolari i bilanci di molte delle banche poi andate in default- affermano Codacons e comitati- in alcuni casi, i dirigenti sono stati condannati per reati di falso in bilancio".

A questo si aggiunge che anche "alcuni esponenti dei comitati" avrebbero ricevuto l'invito a "partecipare a questo tipo di Audit", ma il comitato e il Codacons si oppongono, perché "sarebbe necessario quanto meno la nomina di una figura tecnica" da parte dei familiari per prendere parte all'iniziativa. (Dire)

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