Contagi covid e ospedali, Donini: "Ricoveri quintuplicati, siamo preoccupati"

Numeri preoccupanti anche sul fronte scuola: "Obbligo di maascherina in classe? Per ora no ma non è escluso"

"Gli ospedali stanno reggendo, ma con sempre maggiore carico di lavoro, perché aumentano i ricoveri". Lo sottolinea l'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini, che ha dettagliato le cifre del boom: il 10 ottobre "avevamo 241 ricoveri in reparto e 16 in terapia intensiva. Oggi ne abbiamo 1.157 in reparto e 119 in intensiva: più di cinque volte tanto in venti giorni".

Donini, dall'ospedale Maggiore di Bologna, ricorda l'accordo fatto dalla Regione con Aiop per avere posti letto Covid nel privato, ma si applica anche il nuovo accordo con i medici di famiglia perché possano fare i tamponi rapidi. Il contact tracing, insomma, va avanti, "tra mille difficoltà e qualche ritardo. Ma siamo tra le pochissime regioni che lo fanno ancora. E continueremo ad assumere medici ed infermieri".

Il servizio sanitario "non è ancora con le spalle al muro". Ma c'è "molta apprensione", perché "la situazione sta peggiorando". testimonia intanto Giovanni Gordini, responsabile del dipartimento di emergenza-urgenza dell'Ausl di Bologna all'ospedale Maggiore.

"Il servizio sanitario non è ancora con le spalle al muro- afferma Gordini- oggi abbiamo poco più di 20 pazienti critici, alcuni molto gravi, e abbiamo molto ricambio. L'età è meno avanzata rispetto a prima, ma questo è un elemento di preoccupazione: anche se la prognosi è migliore, non è un motivo per pensare che stiamo resistendo. Certamente ce la mettiamo tutta, ma le curve che aumentano ogni giorno ci dicono che la situazione sta peggiorando".

In poche parole, conferma Gordini, "c'è grande apprensione. Siamo preoccupati e dobbiamo esserlo tutti, soprattutto chi vive in città". Ancora una volta, però, sono "i comportamenti individuali che possono mettere in salvo le strutture -segnala il dirigente Ausl- le cose sono sempre quelle tre: l'uso della mascherina, il distanziamento e l'igiene delle mani. Ma se non le facciamo, qui arrivano più pazienti".

Quindi "siamo in un momento critico -ribadisce Gordini- ed è importante che da qui esca il messaggio che serve la consapevolezza da parte di tutti, per fare in modo che qui arrivino pochi pazienti. Noi dobbiamo essere l'ultimo passaggio, ma serve un comportamento consapevole".

"Nelle ultime settimane quintuplicati i ricoveri"

Nelle ultime settimane, continua il responsabile dell'emergenza-urgenza dell'Ausl di Bologna, "sono quintuplicati i ricoveri e c'è un grande sforzo da parte di tutta la linea di assistenza. Medici e infermieri hanno mostrato quanto sia possibile cambiare veste ai reparti e assistere i pazienti covid in strutture riconvertite. Ma questo richiede un grande impegno e grande elasticità".

E come in tutti i cittadini, anche tra gli operatori sanitari ora "c'è anche molta stanchezza- afferma Gordini- perché siamo partiti a fine febbraio. Poi in estate il Paese ha messo il motore in folle e ora siamo tornati alla ragione".

Si apre un fronte scuola: "Mascherina al banco? Non la escludo"

Per ora non c'è obbligo di indossare la mascherina a scuola anche al banco. "Ma non escludiamo di metterlo, se la situazione dovesse peggiorare". Ad oggi, riferisce Donini, i positivi a scuola sono in tutto 2.162 di cui 1.846 studenti (il 64% alle medie e alle superiori) e 316 docenti. Su una popolazione scolastica complessiva di oltre 600.000 studenti, dunque, "il tasso di contagio è bassissimo", sottolinea Donini.

In ogni caso, afferma l'assessore, "insieme all'Ufficio scolastico regionale abbiamo raccomandato l'uso delle mascherine al banco. Non c'è ancora l'obbligo ma non escludiamo, se la situazione dovesse peggiorare, di mettere anche l'obbligo. Ma per ora lo raccomandiamo solo: il virus sta circolando, meglio una precauzione in più che una in meno", riprende l'assessore. (Dire)

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