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Domenica, 22 Maggio 2022

Il direttore del Ps del Maggiore: "Preoccupanti scene di Milano, ma anche qui a Bologna. Devono far riflettere"

Fa il punto sulla situazione il direttore del Pronto Soccorso, Vincenzo Bua, a margine del lancio della somministrazione di terapie monoclonali a pazienti Covid selezionati

A Bologna la pressione sugli ospedali cala, come si vede dall'andamento delle ultime settimane, ma non c'è ancora stabilità e il numero dei ricoveri covid, seppur basso, oscilla. Fa il punto sulla situazione il direttore del Pronto Soccorso del Maggiore, Vincenzo Bua, a margine del lancio della somministrazione di terapie monoclonali a pazienti Covid selezionati.

"La situazione è ancora abbastanza oscillante: un giorno abbiamo un calo importante – dice Bua –, il giorno dopo magari una lieve ripresa. Non c'è stabilità per ora. Certo, il range è molto più contenuto di quello di un mese fa, o 15 giorni fa, anche se da qui a un paio di settimane, comunque, dovremmo vedere gli effetti delle riaperture in corso. Viste le scene di piazza Duomo ieri a Milano, ma anche quelle di Bologna nell'ultimo periodo, come nel fine settimana scorso, mi sono molto preoccupato. Sono tutte cose che devono farci riflettere. Il virus c'è ancora, questo è un dato oggettivo".

"Abbiamo avuto una flessione di accessi di pazienti in questo periodo, il percorso Covid vede ogni giorno arruolare 10-12 pazienti contro i 30-40 di un mese fa, ad esempio. Di questi 10-12, più o meno il 50% richiede il ricovero. Abbiamo ridotto i numeri e la pressione sull'ospedale si è allentata, dunque, e anche per questo abbiamo potuto riconvertire reparti a disposizione dei pazienti non-Covid. Un anno fa avevamo avuto un crollo degli accessi di pazienti non-Covid, mentre quest'anno non è avvenuto. L'anno scorso infatti – puntualizza il direttore delle urgenze del Maggiore – i pazienti che avevano necessità di venire in Pronto Soccorso sono rimasti a casa, con complicanze in tutto il versante non-Covid. Quest'anno, le cose sono andate sicuramente meglio. Come tutto l'ospedale, il Pronto Soccorso si è adattato all'andamento della pandemia, dando spazio ai non-Covid e riducendo gli spazi Covid, in tutto il territorio in realtà".

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