Cronaca

Crealis, in estate al via i lavori per il rifacimento del fondo stradale

Gli interventi più importanti saranno avviati 'approfittando della pausa estiva per poi arrivare alla conclusione in tempi rapidi". Parola dell'assessore Peri. Lega Nord intanto affila le armi: 'Render noti ogni spesa e progetto'

Al via probabilmente già dalla prossima estate i lavori di rifacimento del fondo stradale per accogliere i nuovi mezzi Crealis a Bologna. "Stiamo definendo il cronoprogramma e vedremo se partire da via Rizzoli, via Ugo Bassi o altro", così ha annunciato oggi l'assessore comunale alla Mobilità, Andrea Colombo. Parole rilanciate all'assessore regionale Alfredo Peri: "Abbiamo concluso quella fase di ripristino delle condizioni normali, e ora il Comune, assieme alle imprese, sta concludendo il programma coi lavori che partiranno nell'anno in corso, probabilmente approfittando della pausa estiva per quelli più importanti per poi arrivare alla conclusione in tempi ragionevolmente rapidi".

La notizia è stata accolta con un certo disappunto dalla Lega Nord: "Sapere che i lavori di rifacimento del fondo stradale per accogliere i nuovi mezzi Crealis partiranno in estate - ha detto la consigliera comunale leghista Lucia Borgonzoni - non può non evocare in me il  ricordo dell'inizio dei  medesimi lavori in occasione del Civis i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti i bolognesi". L'opera che ha visto "un pozzo di denaro pubblico investito dal territorio di San Lazzaro fino a Bologna in Via Irnerio senza avere alcun Civis che percorra quelle strade" ma solo - rimarca Borgonzoni "numerosi posti auto eliminati, creazione di parcheggi sotto utilizzati (come quello di Via Emilia Levante) ma soprattutto creazioni di banchine spartitraffico sulla cui utilità ci sarebbe molto da scrivere".
Pertanto l'esponente del carroccio di prepara "proprio per quanto già vissuto con il Civis" a  richiedere una apposita commissione affinchè "ogni atto, impegno di denaro, progettazione" per il Crealis venga illustrato al consiglio comunale.

IL PROGETTO. Dopo l'ok - lungamente atteso - del Ministero al progetto, con una nota congiunta, il sindaco Virginio Merola, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, quello della Regione Vasco Errani e la numero uno di Tper Giuseppina Gualtieri avevano dichiarato "Soddisfazione per una tappa fondamentale nel percorso di riavvio dei lavori verso il completamento delle opere di un sistema di mobilità a trazione elettrica inserito pienamente nella prevista filoviarizzazione, che integrata con il Sfm, costituirà l'asse portante del trasporto pubblico nella realtà metropolitana bolognese".

Il Crealis - avevano spiegato nella circostanza - "é un filobus a guida vincolata che garantirà il collegamento rapido lungo la direttrice storica della via Emilia Levante, dal centro di Bologna a San Lazzaro di Savena, e verso nord, dal centro alla stazione centrale".
A differenza del Civis, "il posto guida è a sinistra, e non al centro" e il mezzo "ha inoltre prestazioni ambientali decisamente migliori, essendo Euro 6, ultima classe ecologica in commercio". Ha la funzione di guida assistita in accostamento alle fermate, e non nell'intero tragitto come il Civis, è sempre elettrico, "non inquinante e non necessita di rotaie".

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