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Cronaca

Crisi Maccaferri, Fiom: "Inspiegabili ritardi, così si rischia"

Il sindacato interviene sulle lunghe trattative di cessione dei vari rami di azienda

La Fiom-Cgil chiede di accelerare le procedure di vendita delle aziende del gruppo Maccaferri, per le quali si sono registrati nei nei mesi scorsi diversi interessamenti, anche da parte di imprenditori locali: si tratta di Officine Maccaferri (circa 70 dipendenti a Bologna, ma anche con altre realta' fuori dal territorio) e delle divisioni Sampingranaggi e Samp Machine Tools (che occupano complessivamente 140 addetti).

"Risultano ad oggi inspiegabili i ritardi che si continuano a registrare nelle procedure di cessione delle aziende del gruppo Maccaferri rispetto alle quali nei mesi scorsi, e anche nelle recenti settimane, si sono verificate, anche pubblicamente, diverse manifestazioni di interesse", scrive il sindacato.

Peraltro, lamenta la Fiom, "ad oggi non c'è nemmeno traccia della 'finanza di urgenza' necessaria a garantire la prosecuzione dell'attività lavorativa delle altre divisioni di Samp (Sampsistemi, Samp Cutting Tools, Samp Corporate) e di Seci (la Holding del Gruppo): complessivamente parliamo di altri circa 200 lavoratrici e lavoratori".

Il sindacato delle tute blu ricorda che l'azienda aveva annunciato in un incontro ufficiale la disponibilità di queste risorse a partire dallo scorso febbraio.

"E' evidente a tutti che, senza una decisa accelerazione da parte di tutte le Istituzioni a autorità competenti, rischiamo di andare verso il baratro, anche perché ogni giorno registriamo perdite di professionalità e occupazione", ammonisce la Fiom.
(Vor/ Dire)

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