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Disattivarono 'tornelli' in Università, denunce in arrivo per i militanti Cua

Sotto osservazione la prostesta del collettivo contro i cosiddetti 'tornelli': aprendo le porte di sicurezza avrebbero fatto entrare chi non aveva titolo dentro i locali dell'università. Sotto la lente della Procura almeno quattro episodi

Hanno aperto le porte di emergenza, disattivando il sistema di filtro degli accessi, e facendo entrare 'abusivamente' persone nella sala studio della biblioteca Discipline umanistiche di via Zamboni 36. Sono le accuse con le quali la Digos ha denunciato una ventina di attivisti del Cua (Collettivo Universitario Autonomo) alla Procura della Repubblica di Bologna.

Nel relativo fascicolo, curato dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, le ipotesi di reato vanno dall'interruzione di pubblico servizio all'oltraggio a pubblico ufficiale: infatti, in almeno quattro episodi, i poliziotti in borghese sarebbero stati allontanati in malo modo dai militanti del collettivo. Inoltre, nel parapiglia creatosi, alcuni dipendenti si sarebbero dovuti rifugiare nelle loro stanze, e gli attivisti avrebbero addirittura obbligato i bibliotecari a riammettere al prestito uno studente precedentemente sospeso.

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