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Foto Citta metropolitana

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La "Cultura gastronomica bolognese" patrimonio dell'Unesco: al via la candidatura

"La parola 'bolognese' è seconda solo a 'pizza' nelle ricerche sul web, la mortadella è tra i prodotti più imitati" del pianeta. Continua il percorso verso la candidatura "per fermare la perdita dei valori storici e per affermare che Bologna non è solo mortadella o ragù”. Segrè: "Grassa non in senso metabolico, ma di accoglienza"

"La parola 'bolognese' è seconda solo a 'pizza' nelle ricerche sul web" relativamente alla gastronomia mondiale”, così il capo di Gabinetto della Città metropolitana Giuseppe De Biasi “la mortadella è tra i prodotti più imitati del pianeta, insieme al Parmigiano", quindi per tutelare e valorizzare nel mondo la cucina bolognese come patrimonio unico, la Città metropolitana di Bologna ha avviato il percorso di candidatura della "Cultura gastronomica bolognese" presso l'Unesco. 

L'iniziativa è stata presentata in una video-conferenza stampa oggi, 2 dicembre, alla quale hanno partecipato Andrea Segrè, responsabile scientifico del progetto (Università di Bologna), e il capo di Gabinetto della Città metropolitana Giuseppe De Biasi (coordinatore del progetto).

"Il 'settore' delle imitazioni ammonta a diverse miliardi di euro, causando un danno notevole all'economia regionale - ha detto De Biasi - quindi questa candidatura significa intervenire in maniera efficace su questa problematica - consentendo ai - consumatori di difendersi dalle contraffazioni". 

Perchè la candidatura Unesco? 

Perché è un bene appartenente ad una comunità che si identifica con un territorio

Per fermare la costante perdita dei valori storici istitutivi e caratteristici del bene stesso. 

Per affermare che Bologna non è solo mortadella, ragù o, "spaghetti alla bolognese"

Per contrastare il rischio molto concreto di perdere l’identità storica

Perché la cittadella gastronomica bolognese con la sua Università è un unicum che non ha eguali a livello mondiale. 

Perché Bologna racchiude tutte le caratteristiche necessarie richieste dall’Unesco: un sito fatto di prodotti della terra, di cibi, di mestieri, di una popolazione carica di giovialità, convivialità ed accoglienza. 

"E' in atto un cambiamento sociale e di globalizzazione del cibo che potrebbero far perdere l'identità e la cultura radicata sul terriotorio" sottolinea Segré - spesso Bologna è rappresentata con la mortadella, il ragù, gli 'spaghetti alla bolognese', un modo semplicistico che mette a rischio l'identità storica con un concreto appiattimento del livello veso il basso - invece - la cittadella gastronomica bolognese con la sua università e gli interscambi nei secoli, rappresentano un unicum". 

"Bolognese o Italian sounding", come si definiscono, non rappresentano delle vere e proprie frodi, ma imitazioni che rimandano all'Italia, ad esempio, con una bandierina o il nome storpiato - ricordiamo il parmesao in Brasile - e segna un giro di affari da 100 miliardi di euro, cioè il doppio dell'export ufficiale: "Solo recuperarne una parte potrebbe essere rilevante", sottoliena Segré. 

Il percorso verso la candidatura

Un gruppo di lavoro ha effettuato uno studio ad ampio raggio, consultando le molteplici realtà del settore presenti sul territorio dal quale è scaturito un documento conclusivo che costituisce il “Progetto di attivazione del Tentative List”, premessa indispensabile per avviare la candidatura all’UNESCO del sito “Cultura Gastronomica Bolognese” che coincide con l’intero territorio della città metropolitana di Bologna.

  • Nell'aprile 2018, la Città metropolitana di Bologna, su proposta del Sindaco, delibera l’attivazione del "tentative list" per candidare la Cultura Gastronomica Bolognese quale sito UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità. 
  • Lo Studio è stato elaborato tenendo conto delle linee guida dettate dall’UNESCO e  costituisce il “Progetto di attivazione del Tentative List”
  • A marzo 2021, il ministero dell'ambiente e del patrimonio culturale valuta e decide l'iscrizione alla tentative list
  • Entro il 20 marzo del 2022 a Parigi, il consiglio direttivo della CNIU - Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, decide se prendere in considerazione la proposta.
  • Sempre nel 2022 arriverà decisione o un rinvio con la proposta di modifiche

Leggi anche:

Tutti i passi e i motivi della candidatura: Presentazione Candidatura Unesco Cultura gastronomica

Storia, arte, cultura, economia e società sono alla base della straordinaria tradizione gastronomica bolognese

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