Cronaca

Cure Covid, e via libera all'idrossiclorochina: la Regione frena

Viale Aldo Moro frena sull'utilizzo del farmaco, sdoganato recentemente dal consiglio di stato. Bocciato emendamento Lega: "Servono più studi"

Nel giorno in cui il Consiglio di Stato (in sede cautelare) ha dato il via libera all'utilizzo "su prescrizione e non rimborsabile" dell'idrossiclorochina per la cura del coronavirus, la Regione Emilia-Romagna ha bocciato una risoluzione della Lega che chiedeva proprio di autorizzare il farmaco in via sperimentale.

"L'Emilia-Romagna dia forza all'istanza del Consiglio di Stato e consenta protocolli sperimentali- esorta il consigliere del Carroccio, Daniele Marchetti- anche per ridurre la pressione sugli ospedali. Nei mesi scorsi l'idrossiclorochina è stata utilizzata anche dalle Usca e ha dato buoni risultati". Incalza Michele Barcaiuolo, consigliere regionale Fdi.

"Dopo la pronuncia di oggi del Consiglio di Stato non si capisce perché votare contro a questa risoluzione", afferma. Ma il Pd stoppa il centrodestra. "Non c'è stata alcuna apertura- afferma la dem Francesca Maletti- il Consiglio di Stato non ha fatto altro che ribadire quanto dice Aifa", secondo cui "servono ulteriori studi clinici" sull'idrossiclorochina, che "va prescritta sotto stretto controllo medico. Quindi non può essere usata per la terapia domiciliare".

Rincara la dose la capogruppo Pd, Marcella Zappaterra. "Non ci basta il fatto che alcuni medici dicano che funziona- afferma la numero uno dem- tutti i pareri sono legittimi, ma ogni giorno assistiamo al balletto di virologi ed esperti. Le Istituzioni non possono basarsi sulle opinioni di qualcuno, la comunità scientifica intera deve dire che il farmaco è utile e si può usare a domicilio". Sulla stessa linea la consigliera dei Verdi, Silvia Zamboni. "E' meglio avere basi scientifiche più accurate e verificate", sostiene, invitando ad approfondire la questione in commissione. (San/ Dire)

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