Scuola, in arrivo un milione per la didattica a distanza degli studenti bolognesi (delle superiori)

5 milioni e mezzo di fondi destinati all'Emilia-Romagna, serviranno a 534 scuole

Poco più di un milione di euro. E' a 'fetta' che spetta a Bologna e provincia per implementare la didattica a distanza nelle scuole superiori, come previsto dal recente Dpcm in procinto però di entrare in vigore da domani, giovedì 5 novembre.

Con le superiori che si preparano a passare totalmente online, arrivano in Emilia-Romagna 5,5 milioni per la didattica digitale: i fondi, come spiega il ministero dell'Istruzione, verranno suddivisi tra 534 scuole. Si tratta della ripartizione dei 85 milioni di euro assegnati a livello nazionale con il decreto Ristori.

I fondi serviranno per "l'acquisto di dispositivi digitali e strumenti per le connessioni da fornire in comodato d'uso alle studentesse e agli studenti meno abbienti".

Come ministero, commenta la titolare dell'Istruzione Lucia Azzolina, "non abbiamo mai smesso, in questi mesi, di investire sul digitale. Continueremo a farlo. Abbiamo messo risorse su tablet, pc e connessioni, ma anche sulla formazione dei docenti e del personale. Stiamo guardando anche oltre l'emergenza: sono tutti investimenti che restano alla scuola".

Gli 85 milioni, spiega ancora il ministero, sono stati distribuiti tenendo conto del numero di alunni di ciascun istituto e dell'indicatore Ocse Escs che consente di individuare le scuole con un contesto di maggiore disagio socio-economico e dove sono meno diffuse le dotazioni digitali. Lo stesso parametro era stato utilizzato a marzo per la distribuzione delle risorse per la didattica digitale previste dal decreto Cura Italia.

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Ma non si placano le polemiche in regione per le scuole chiuse al 100%, soluzione avversata da molti dirigenti scolastici, insegnanti e genitori. Anche le opposizioni di centrodestra attaccano. "Che a settembre suoni la prima campanella è noto da sempre, che l'avvio di quest'anno scolastico sarebbe stato complesso anche", afferma il consigliere regionale Fdi Giancarlo Tagliaferri.

Eppure "dopo un'estate passata a giocare con i banchi a rotelle, a parlare di discoteche e aperitivi a Roma come a Bologna ci si è fatti trovare impreparati. E oggi a pagare il conto sono i nostri ragazzi che saranno privati per la seconda volta di un anno scolastico in presenza". Questo, sottolinea Tagliaferri, "significa più problemi di apprendimento, meno socialità, meno istruzione: il conto lo pagheremo tutti nei prossimi dieci anni. Bisogna salvare la scuola che può essere chiusa solo in caso estremo e soprattutto trovare e sanzionare i colpevoli di questo disastro: che non bastasse suonare una normale campanella lo sapevamo da maggio scorso, eppure dopo un'estate folle e nessuna decisione seria i danni si vedono tutti"

Dei 5,5 milioni in arrivo alle scuole dell'Emilia-Romagna, Bologna avrà, come detto, la fetta più grande: più di un milione di euro (1.129.689), seguono le scuole di Modena (921.000 euro), Reggio Emilia (713.580 euro), Parma (578.110 euro), Forli'-Cesena (525.153 euro), Ravenna (461.798 euro), Ferrara (417.163 euro), Rimini (396.568 euro) e Piacenza (349.760 euro).

A fornire i dettagli è il Movimento 5 stelle. "Si tratta di risorse che si vanno a sommare a quelle stanziate la scorsa settimana con un decreto della ministra Azzolina che avevano visto le nostre scuole ricevere quasi 230.000 euro", spiega la consigliera regionale M5s Silvia Piccinini. In questo modo "crediamo che il Governo stia mettendo in campo ogni misura per permettere di fronteggiare al meglio la pandemia e per limitare il più possibile le conseguenze negative sul mondo della scuola che purtroppo questa fase drammatica sta producendo". L'obiettivo, conclude Piccinini, "è continuare ad investire nell'innovazione e nella crescita digitale delle nostre scuole". (Bil/ Dire)

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