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Casalfiumanese: "L'acqua mi ha distrutto la casa, sono viva per miracolo"

Nella zona dell'imolese lungo il Santerno una comunità si sente in ostaggio del fiume: "Peggio dei terremotati, abbiamo il terrore della pioggia"

Gli abitanti di Carseggio, frazione di Casalfiumense (nell'imolese) ricordano fin troppo bene l'alluvione del 20 settembre del 2014, quando l'acqua entrò in molte delle loro case distruggendo tutto ciò che si è trovata dinnanzi: "Sono viva per miracolo - racconta la signora Tina Minoccheri, una delle residenti della zona - e il conto è stato salato, ben 100 mila uro di danni alla mia casa. E adesso siamo ancora ridotti così, peggio dei terremotati. Tutti fotografano, ma nessuno risolve questo problema del guado che ci tiene qui in ostaggio".

Le abbondanti piogge di sabato scorso (VIDEO - FIUME IN PIENA E DETRITI) hanno infatti riportato questo "villaggio" di case sul Santerno alla paura di due anni fa e adesso che il guado praticamente non esiste più (e quindi neppure la via per raggiungere le strade principali), l'unica via è una strada nel bosco: "Ho 74 anni e non posso muovermi da casa - continua la testimonianza della signora Tina - Posso uscire solo se mi porta fuori mio figlio perchè la mia auto è poco potente e non riesce a superare gli ostacoli della zona boschiva. Il disagio è tanto. Pensate che ci hanno portato via anche i bidoni della spazzatura e per buttare i rifiuti dobbiamo andare alla Bicocca e a Fontanelice. E mi sono appena arrivati 100 euro di tassa dei rifiuti!". 

Anche Isabella Tagliaferri, altra abitante della zona (fra i terreni agricoli e le case sono 14 famiglie e 10 bambini)  esprime il suo disappunto per una situazione che teme possa restare così a lungo: "Se dovesse nevicare anche la strada nel bosco diventerebbe impraticabile e noi saremmo definitivamente bloccati qui. Cosa aspettano a fare qualcosa? Perderò il mio posto perchè non riuscirò più ad andare al lavoro? Siamo schiavi delle previsioni meteo, abbiamo il timore che torni a piovere e che la situazione peggiori ancora. Ci hanno offerto delle navette-scuolabus, ma la strada è troppo pericolosa e io non mi fido a caricarci i miei figli. Sabato il sindaco di Casalfiumanese ha fatto venire lo scavatore, ma siccome è competenza della Regione e non del Comune lo hanno fatto allontanare". 

E questo disagio si ripercuote anche su uno degli allevamenti di tacchini di Francesco Amadori, quello che si trova proprio in questa zona: si dice che presto gli animali verranno trasferiti finchè sono ancora piccoli, per non rischiare di perderli. E' comparso però un semaforo nella strada che attraversa il bosco: "Lo hanno appena messo e rende certamente meno pericoloso il tragitto - spiega Carmelo Botta - anche se quello che ci vorrebbe è un po' di ghiaia. Io non mi lamento più, perchè tanto noi parliamo e loro se ne fregano". 

Nella giornata di ieri il segretario Lega Nord­ di Imola Marco Casalini­­ ha fatto una perlustrazione per capire la situazione reale: "Un soprallogo in mattinata per rendermi conto della situazione è bastato per capire come l'emergenza non sia considerata tale dall'amministrazione. Una giornata di sole e livello delle acque tali da rendere possibili i primi interventi è passata senza nessun intervento. Nessun mezzo, nessun operaio, niente si è visto nella mattina di martedì. I residenti sono stremati e stanchi, obbligati a percorsi lunghi, tortuosi e pericolosi per andare al lavoro, per portare i figli a scuola e per ogni quotidianeità urgente e non".

"Basta ascoltare i residenti per capire che sarebbe stata solo questione di tempo - continua Casalini - Il guado costruito nel 2014 non ha retto alla forza dell'acqua e alla potenza dei detriti (legna, pietre) che il fiume ha portato con se.  La catasta è ancora li, nessuno ha ancora pensato di ripulire, magari si aspetta la prossima fiumana per farli trascinare a valle dal fiume. La situazione è emergenziale, non si deve perdere tempo, necessario subito un nuovo guado ed essenziale la costruzione di un nuovo ponte stabile e sicuro che regga alle prossime piene del Santerno. La Lega Nord sarà vigile e, ove possibile, attiva nelle proposte per aiutare il territorio colpito a risollevarsi al più presto".

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