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Morto Dario Fo, il suo ultimo impegno: un progetto umanitario a Bologna

Il progetto "DO UT DO 2016", benefico e ad alto tasso di creatività, è da poco partito a Bologna

E' morto Dario Fo, il 'sommo giullare' si è spento oggi all'età di quasi 90 anni, a Milano, per problemi polmonari. Drammatugo, attore, scrittore, e molto altro, si è aggiudicato il Premio Nobel per la Letteratura nel '97. Era da pochi giorni partito a Bologna un grande progetto umanitario del quale l'artista era padrino: "DO UT DO 2016".

Messaggio di cordoglio dalla Regione Emilia Romagna. La vicepresidente  Simonetta Saliera, appresa la notizia della scomparsa, ha riferito: "La morte di Dario Fo è motivo di dolore e di dispiacere per tutti noi: Fo è stato artista di grande valore, un Premio Nobel che ha dato lustro a tutta l'Italia. La sua scomparsa è motivo di dolore per tutti noi, ai suoi cari, a chi l'ha conosciuto vanno le nostre più sentite condoglianze". 

"DO UT DO 2016". Il progetto, promosso dall’Associazione Amici della Fondazione Hospice Seràgnoli, prevede un’installazione della casa virtuale disegnata da Alessandro Mendini e una mostra di cinquanta opere d’arte e oggetti di design donati da grandi artisti e designer.

13 celebri architetti, designer e artisti come Alberto Biagetti, Mario Cucinella, Renzo Piano,sono protagonisti del progetto in due modi: disegnando le 12 stanze, ciascuna ispirata ad un valore dell’abitare - vitalità, empatia, sogno, civiltà, gioco, attesa, inclusione, natura, complicità, luce, amore, incontro, il coraggio (delle donne) - e donando le loro opere che saranno messe in palio a metà dicembre al MAST di Bologna, tramite estrazione a sorte tra coloro che avranno acquistato un biglietto per l’asta della Fondazione Hospice Seràgnoli.

Cordoglio anche dalla direzione e dallo staff del Teatro Duse che "esprimono il loro dolore per la scomparsa del premio Nobel Dario Fo, grande uomo di cultura, spirito libero e rivoluzionario del teatro. In questi ultimi anni aveva scelto il nostro palcoscenico e il nostro teatro come una sua casa artistica bolognese - si legge in una nota a firma del presidente Walter Mramor - qui ha presentato In fuga dal Senato, ha riproposto il suo Santo Jullare Francesco e ha messo in scena in anteprima Ciulla il grande malfattore e Storia proibita dell'America replicato alla fine dello scorso gennaio in due serate gremite. La grande famiglia del Duse e con essa siamo certi tutto il pubblico, lo ricordano con affetto e riconoscenza”.

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