Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Navile / Via Alfonso Lombardi

Via Lombardi, stop alla sala giochi di fronte alla scuola: le serrande restano giù

Cittadini preoccupati per l'apertura di club privato non in regola. Dopo esposti e segnalazioni, la questione approda in consiglio comunale: l'attività era in procinto di aprire senza autorizzazioni

Segnalazioni a tutto campo dai residenti della Bolognina per l'apertura del 'Dark Club', di fronte alle scuole, a un parco e nei pressi di una chiesa, in totale violazione del Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale l'11 novembre 2013, che recita: Il locale dove viene svolta l’attività deve rispettare la distanza minima di 1000 m misurata sul percorso pedonale più breve che collega i rispettivi punti di accesso più vicini dai seguenti luoghi sensibili: asili, scuole di ogni ordine e grado, luoghi di culto, ospedali, case di cura, camere mortuarie, cimiteri, caserme e strutture protette in genere.

Avevamo documentato la preoccupazione degli abitanti e dei comitati della zona, manifestata al Presidente del Quartiere Daniele Ara e alla consigliera comunale della Lega Nord Lucia Borgonzoni che oggi ha segnalato l'irregolarità all'Assessore alla Sicurezza Nadia Monti in seduta consiliare. Lo stesso assessore si attiverà per bloccarne l'apertura. Il 2 gennaio, il presidente del Comitato Cittadini Navile Gianni Zuppiroli aveva anche inviato un esposto-denuncia, al Questore e al Presidente del Quartiere Daniele Ara, oltre che al Comandante della Polizia Municipale.

Dai primi controlli, dunque nè comune nè questura avevano ricevuto le necessarie richieste, men che meno la "Scia" ovvero la Segnalazione certificata di inizio o modifica dell’attività, che consente di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva (artigianale, commerciale, industriale).

IL REGOLAMENTO. Deve essere la polizia Municipale a vigilare sul rispetto delle regole e ad autorizzare l’apertura di sale scommesse e videolottery. E’ quanto spiega la Questura di Bologna precisando che il Regolamento Comunale di Polizia Urbana, entrato in vigore l’11 novembre scorso, fissa parametri precisi sull’ubicazione e sugli orari di apertura delle sale da gioco. In particolare questo tipo di esercizi non può essere aperto a una distanza inferiore al chilometro da luoghi sensibili come scuole, asili, luoghi di culto e ospedali. Inoltre, il Sindaco con ordinanza può disciplinare gli orari di apertura delle sale. La Questura spiega ancora che le domande presentate al proprio ufficio licenze vengono inoltrate all’articolazione competente della Polizia Municipale, l’eventuale parere negativo di quest’ultima è vincolante.

IL PRESIDENTE DEL QUARTIERE. "Contiamo fiduciosi nella questura e nella polizia municipale che faranno tutte le verifiche del caso" aveva detto il Presidente del Quartiere Daniele Ara, "dal novembre scorso anche la polizia municipale deve dare un parere, ma se hanno avuto parere positivo dalla questura precedentemente si rischia di avere poche armi".

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