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Cronaca

Dehors, l'assessora replica: "In via delle Moline più grandi che nel 2019"

Le parole dell'assessora al Commercio Luisa Guidone

"Ma quali riduzioni? In via delle Moline i dehors avranno addirittura più spazio rispetto agli anni pre-Covid. E' la risposta dell'assessore al Commercio del Comune di Bologna, Luisa Guidone, alle proteste che hanno accompagnato l'approvazione dei nuovi progetti d'area che fissa le superfici permanenti destinate ai tavoli all'aperto di bar e ristoranti in alcune strade della città che entreranno in vigore dall'1 ottobre.

"Le superfici permanenti pre-Covid erano certamente molto inferiori rispetto a quelle che oggi abbiamo destinato alle occupazioni permanenti. In via delle Moline la superficie destinata ai dehors con il nuovo progetto d'area approvato risulta essere di gran lunga superiore a quella del precedente progetto d'area", replica Guidone alle contestazioni che si sono levate dai banchi del centrodestra oggi in aula per il 'question time' a Palazzo D'Accursio.

"I criteri utilizzati non penalizzano gli operatori, ma mirano a ripristinare il principio di prospicienza e puntano a mantenere l'equilibrio rispetto alla larghezza dei transiti pedonali e carrabili, che devono essere garantiti per la sicurezza di tutti. In alcuni casi la superficie concessa con i quinquennali è superiore persino rispetto alla superficie autorizzata per il Covid", ribatte l'assessore.

"Un riequilibrio niente affatto punitivo che invece punta a valorizzare la strada e il commercio. Nel nuovo assetto è più equilibrato ne beneficierà la qualità dell'esperienza degli avventori", assicura Guidone. Lo stesso discorso vale per via San Gervasio. "Siamo riusciti a ottimizzare al meglio la porzione per i dehors in deciso aumento rispetto al precedente progetto d'area, ma anche rispetto al Covid", scandisce.

"Un assetto ordinato fra gli usi del suolo pubblico nelle aree di pregio è fondamentale per assicurare il decoro dei complessi monumentali. Alcune aree in questi anni hanno visto un aumento importante della frequentazione turistica, sia di giorno che di notte, che comporta una più approfondita progettazione del suolo pubblico. Nostra parola d'ordine è qualità", ribadisce la responsabile del commercio sotto le Due Torri.

"Il bene primario da tutelare resta la preservazione dei contesti di pregio storico e artistico e i progetti d'area ulteriore tassello di questo disegno. Non abbiamo ridotto i dehors dalla sera alla mattina", conclude, ricordando che le superfici aggiuntive concesse per la pandemia sono state confermate fino al 30 settembre.

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