Nuovo caso di Dengue in Santo Stefano, scattano misure anti-contagio

Il trattamento interesserà le vie Castiglione, vicolo delle Dame, San Domenico, del Cestello, Cartoleria, Castellata e vicolo Santa Lucia

E' stato rilevato un nuovo caso di Dengue in zona Santo Stefano, importato da un Paese del sud-est asiatico. A darne notizia il Comune di Bologna. Questa notte verranno attivate le misure di profilassi, ma sarebbe già in corso la disinfestazione, nell’area circostante la casa della persona colpita, a Bologna, per prevenire l’insorgenza di eventuali casi secondari. Risalente a un paio di mesi prima un caso analogo.

La zona di trattamento comprende le vie Castiglione, vicolo delle Dame, San Domenico, del Cestello, Cartoleria, Castellata e vicolo Santa Lucia e si chiede a tutti i residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e in generale a tutti coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di aree aperte o abitazioni in queste aree, di permettere l’accesso degli addetti alla disinfestazione per l’effettuazione dei trattamenti larvicidi, adulticidi e la rimozione dei focolai larvali presenti in area cortiliva privata oltre che di chiudere le finestre durante le ore notturne, in quanto verranno eseguiti interventi di disinfestazione in aree stradali, a partire da questa notte fino al 2 settembre.

La dengue è una malattia infettiva che normalmente ha un decorso benigno con una fase acuta che dura circa una settimana, mentre possono rimanere dolori articolari per alcuni mesi. La terapia è di tipo sintomatico e serve soprattutto a ridurre i dolori.

Infine, il Comune ricorda che i trattamenti periodici di prevenzione al fine di evitare il proliferare della zanzara sono obbligatori per tutti i proprietari o conduttori di aree e terreni, da aprile a ottobre. E’ indispensabile che i soggetti privati provvedano a trattare con specifici prodotti larvicidi i pozzetti e i tombini di raccolta delle acque piovane, eliminino l’acqua dai sottovasi e non vengano lasciati secchi o contenitori con l’apertura rivolta verso l’alto, evitando in questo modo il ristagni idrici che possono essere oggetto di sviluppo larvale della zanzara tigre.
 

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