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Perde il portafoglio, sporge denuncia e finisce in carcere: "galeotte" le impronte digitali

Si è recato all'ufficio denunce, dove in assenza di documenti, viene eseguito l'esame dattiloscopico

Una pena residua di 3 mesi e 23 giorni quella che deve ancora scontare un cittadino slovacco di 40 anni, finito in carcere ieri, 19 luglio. 

Avendo smarrito il portafoglio, alle 13 si è recato all'ufficio denunce della Polizia, dove, come di prassi, in assenza di documenti di identificazione, viene eseguito l'esame dattiloscopico, in pratica quello delle impronte digitali. Quando gli agenti le hanno inserite sul database, hanno scoperto che l'uomo si era reso responsabile di numerosi furti. 

Infatti una sentenza del Tribunale di Milano lo aveva condannato alla reclusione in carcere, quindi è stato accompagnato alla Dozza, dove finirà di scontare la sua pena. 

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