Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Detenuto in permesso premio: va in pellegrinaggio ad Assisi, poi si imbottisce di eroina

Ha sfruttato il suo permesso per andare in pellegrinaggio, ma prima di rientrare alla Dozza, ha pensato di fare rifornimento di "bianca". Ora si trova in ospedale, in attesa di espellere la manciata di ovuli inghiottiti: su di lui pende l'accusa di spaccio

Ha sfruttato il suo permesso premio per andare in pellegrinaggio ad Assisi, ma prima di rientrare alla Dozza, il carcere di Bologna, ha pensato di fare rifornimento di eroina bianca. Ora si trova in ospedale, in attesa di espellere la manciata di ovuli inghiottiti domenica pomeriggio proprio nel parcheggio della Dozza, e su di lui pende l'accusa di spaccio.

Il protagonista della vicenda è L.A.S., 31enne brasiliano, ma da anni residente in Italia, con una pena da scontare fino al 2017 per rapina. L'uomo, nei giorni prima del pellegrinaggio, aveva telefonato piu' volte a un pusher tunisino di 44 anni, uscito a maggio dal carcere, usando un linguaggio in codice (che faceva riferimento a capi d'abbigliamento) per accordarsi sulla consegna della droga. Il telefono del pusher, però, era intercettato dai carabinieri della stazione Bologna centro, nell'ambito di una indagine per la morte di una persona per overdose avvenuta lo scorso primo giugno. I militari capiscono, dunque, che sta per avvenire la consegna quando, domenica mattina, il pusher dice al telefono che "l'abbigliamento è pronto". I due uomini si mettono d''accordo per vedersi nel pomeriggio nel parcheggio della Dozza, e il 31enne, che sta appunto tornando dal pellegrinaggio ad Assisi, si descrive fisicamente per facilitare l'incontro: descrizione che servirà anche ai Carabinieri per individuarlo. I quali però arrivano quando lo scambio è già avvenuto: il brasiliano ammette di aver ingerito una manciata di "palline", ma rifiuta di sottoporsi alla Tac e di prendere lassativi.

Ora è piantonato in ospedale, in attesa che espella gli ovuli: dovrà rispondere dell'accusa di spaccio, aggravato dal fatto che la droga era destinata a detenuti. Anche il pusher è tornato alla Dozza.

(fonte Dire)

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