Cronaca

Dichiarazione dei redditi, chiarezza sul 5X1000: 'Non è una tassa aggiuntiva'

L'INTERVISTA. "Giusto che la magistratura indaghi per fare chiarezza a beneficio di tutti i cittadini ma anche di quelle organizzazioni che operano con coscienza, onestà e trasparenza. Quando si decide di fare una donazione verificare l'operato della organizzazione che si vuole sostenere"

Ogni anno in concomitanza con la dichiarazione dei redditi i cittadini-contribuenti possono decidere di sostenere, attraverso il 5X1000, enti e associazioni che operano nel sociale, nel no-profit in generale e nella ricerca scientifica. Non si tratta di una tassa aggiuntiva (per molti non è ancora chiaro), ma di una quota percentuale dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) e se non si esprime nessuna preferenza, il contribuente verserà ugualmente il proprio 5x1000 dell'Irpef, ma la quota rimarrà allo Stato.

"In pratica al contribuente non costa nulla" spiega Teresa Castellana, responsabile di fundraising, corporate social responsibility e relazioni pubbliche di Noema, agenzia che si occupa anche di raccolta fondi, alla quale abbiamo fatto un po' di domande sull'argomento, soprattutto in luce dei recenti "sospetti" sorti intorno alle Organizzazioni Non Governative

A seguito della vicenda sulle ONG che si occupano di migranti molti hanno maturato dubbi e sospetti...ancora più difficile decidere di chi fidarsi e di chi no...

"Come spesso accade, il sospetto su un caso, o pochi casi, getta un'ombra pesante su tutta la categoria, cioé su 300.000 organizzazioni non profit, 127 milioni di ore di volontariato al mese e quasi 1 milioni di lavoratori! Se ci sono dubbi di un possibile reato, è giusto e opportuno che la magistratura indaghi per fare chiarezza a beneficio di tutti i cittadini ma anche di quelle organizzazioni, la quasi totalità, che operano con coscienza, onestà e trasparenza. Il mio consiglio, quando si decide di fare una donazione, è verificare l'operato della organizzazione che si vuole sostenere, leggendo il bilancio sociale o anche solo le rendicontazioni periodiche pubblicate online. E, perché no? anche facendo una telefonata: vi assicuro che tutti saranno contenti di poter raccontare quello che fanno!"

A quali enti si può destinare il 5x1000?

Beneficiari del 5x1000 sono enti che svolgono attività socialmente rilevanti nell'ambito dei seguenti settori: Enti di volontariato e ONLUS; Ricerca scientifica ed universitaria; Ricerca sanitaria; Politiche sociali perseguite dai Comuni; Attività sportive a carattere dilettantistico; Attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
A partire da quest'anno, i cittadini possono consultare l'elenco generale di tutti gli enti che concorrono al 5 per mille, direttamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate. 

Come fare quindi  per destinare il proprio 5x1000?

Nei modelli per la dichiarazione dei redditi (Unico, 730 o Cud) sono predisposti appositi riquadri per il 5 per mille (uno per ogni settore): il contribuente può decidere di devolvere genericamente ad uno dei settori (per esempio volontariato) apponendo solo la propria firma nella casella oppure ad un ente specifico, inserendo, insieme alla firma, anche il codice fiscale dell'ente prescelto. Nel primo caso l'importo del 5 per mille sarà ripartito proporzionalmente fra tutte le organizzazioni del settore, nel secondo caso viene devoluto all'ente segnalato con il codice fiscale. Si può esprimere una sola preferenza (1 solo settore e 1 solo codice fiscale nello stesso settore).

5x1000, 8x1000, 2x1000: quali sono le differenze?
In tutti e tre i casi si tratta di percentuali dell’IRPEF che il contribuente ha la possibilità di destinare e che non sono alternativi fra loro perché hanno finalità differenti. Lo scopo dell’8x1000 è di offrire sostegno alla Chiesa di culto (confessioni e credo religiosi) e per devolverlo basta una firma nell’apposita sezione. Il 2x1000 invece è destinato al sostegno di partiti politici e per devolvere bisogna apporre la firma nell'apposita casella indicando il codice del partito scelto.

È possibile verificare come vengono utilizzati i fondi derivanti dal 5x1000?
Tutti gli enti beneficiari hanno tempo un anno per presentare un rendiconto puntuale e una relazione illustrativa dettagliata sull'impiego delle somme percepite. A partire da quest'anno i ministeri hanno poi l'obbligo di pubblicare online le rendicontazioni per una consultazione pubblica. Sono esonerati dalla presentazione del rendiconto gli enti che già pubblicano il bilancio sociale e quelli che hanno percepito meno di 20.000 euro.
Per finire, l'informazione più importante da conoscere: qualunque sia l'importo del 5 per mille, per tutti gli enti costituisce una risorsa molto importante! Non dimenticate di fare la vostra scelta.

Noema lavora a supporto di enti pubblici, privati, associazioni e operatori del terzo settore nella ricerca di fonti di finanziamento integrative, coniugando la ricerca di bandi europei e nazionali con la progettazione di interventi di fundraising e attività di comunicazione.

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