Feste e abbuffate, miti da sfatare e accorgimenti utili: intervista al nutrizionista

Cosa evitare? Come accelerare il metabolismo. Esistono diete "miracolose"? A rispondere è il dottor Federico Perna, che sottolinea: "Si ingrassa dal'8 gennaio al 23 dicembre. Non il contrario"

Il clima natalizio c'è tutto e, con la prospettiva delle feste, oltre alle luci dell'albero si accendono anche i timori sulle conseguenze delle abbuffate tipiche di questo periodo dell'anno. A risentirne la nostra forma fisica, ma anche il nostro stato di salute. Per approfondire l'argomento, cercare delle soluzioni che riducano l'impatto dei cenoni e adottare delle buone pratiche per imparare a scegliere bene ciò che si mette a tavola, ci siamo confrontati con il dottor Federico Perna, biologo nutrizionista e dottore in biochimica, che si occupa da 15 anni di ricerca avanzata nel campo nutrizionale-gastroenterologico presso il Policlinico S. Orsola-Malpighi e opera anche a Villalba. A lui abbiamo rivolto qualche domanda: quali regole adottare? Come accelerare il metabolismo? Cosa evitare categoricamente? Esistono diete miracolose?

Natale e festività invernali, forse il periodo che per cultura ci mette più alla prova: abbuffate e pietanze particolarmente caloriche e grasse (quelle della tradizione) sulle tavole dei bolognesi...come limitare i danni e darsi delle 'regole' che bilancino questi eccessi?

Innanzitutto bisogna dire che se una persona durante l’anno ha svolto una regolare attività fisica, un modello di alimentazione ben calibrato ed è fondamentalmente longilinea non ha bisogno di particolari attenzioni durante le festività in quanto il corpo è assolutamente in grado di controllare brevi eccessi. Il problema si pone per i soggetti già in sovrappeso o in obesità (soprattutto se con massa muscolare ridotta) in quanto più massa adiposa si ha e più se ne accumula. Riassumendo, si ingrassa (e si invecchia) dal 8 gennaio al 23 dicembre e non il contrario.
In ogni caso, puntare sulle pietanze del menù delle feste lasciando stare tutto ciò che c’è al centro tavola, tendenzialmente carboidrati e grassi saturi (esempio derivati del pane e salumi), riduce già della metà il rischio di aumentare la massa adiposa.

Un elenco dei nemici da evitare e magari dei degni sostituti a tavola?

Sicuramente da evitare sono più i derivati delle farine (pane, cracker, grissini, taralli, piadine, etc), in quanto sono dei grandi stimolatori di un ormone chiamato insulina, che, insieme ai grassi animali, predispongono maggiormente all’accumulo di grasso corporeo.
L’ideale per prima cosa sarebbe non eliminare le verdure durante le feste perchè modulano l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi di questi pasti più abbondanti e come “stuzzichini” utilizzare più alimenti a base di grassi vegetali e a basso tenore di zuccheri, come ad esempio la frutta secca (noci, nocciole, mandorle, anacardi) o le olive, ma ovviamente non accompagnati da derivati del pane.

Metabolismo: come accelerarlo in modo sano e naturale? Esistono dei 'segreti', degli alimenti o degli abbinamenti particolari?

Per aumentare il metabolismo, come accennato, bisogna avere una buona massa muscolare e sottoposta a stimolazione da parte dell’attività fisica in modo costante, come regole alimentari sicuramente puntare su una colazione abbondante in cui ci sia tra le altre cose della frutta fresca è una delle migliori strategie.

Pre e post feste, diete liquide di un giorno, fase detox, ecc...ci darebbe un consiglio sul pre-feste e uno per il post?

Prima e dopo le feste sicuramente punterei su un’alimentazione concentrata dalla colazione al pranzo per poi interrompere con carboidrati, proteine e grassi animali dal pomeriggio in poi cenando magari solo con verdure non glicemiche per qualche giorno, in modo da far riposare soprattutto il nostro tessuto connettivo sottoposto a stress da iperalimentazione.

Miti da sfatare: riviste e spot promettono miracoli in poco tempo...quali i prodotti/diete da evitare e quali i cattivi suggerimenti del marketing?

I miti da sfatare sono moltissimi, come ad esempio le industrie che continuano a fare prodotti light, cioè a basso contenuto di grassi, senza pensare che in linea generale si ingrassa più facilmente con i carboidrati e con la carenza di fibre nell’alimentazione piuttosto che al solo problema dei grassi.

Un altro mito da sfatare è l’uso di acqua a basso contenuto di sodio. L’importante è bere molto e se proprio si vuole spendere dei soldi per un'acqua minerale, cercare acqua ad alto residuo fisso, ricche di magnesio, calcio e bicarbonati, senza preoccuparsi assolutamente di avere calcoli per questa ragione. Per quanto riguarda il sodio nell’acqua, il suo contenuto è ridicolo rispetto a quello contenuto dei prodotti da forno, salumi e formaggi.

Sulle diete miracolose in poco tempo, non è solo il problema di quello che dice pubblica la rivista, ma il fatto che occorre che un modello nutrizionale sia calibrato sul soggetto specifico e soprattutto che venga monitorato il risultato per capire come modificare nel tempo la dieta, con strumenti ad oc come ad esempio la bioimpedenziometria, per valutare se durante una dieta il soggetto perde acqua o grasso, se il metabolismo crolla, aumenta o rimane stabile e molte altre variabili utili al fine di calibrare la dieta.

Federico Perna. Biologo Nutrizionista e Dottore in Biochimica, si occupa da 15 anni di ricerca avanzata nel campo nutrizionale-gastroenterologico presso il Policlinico S. Orsola-Malpighi (Università di Bologna) dov'è responsabile del progetto di ricerca finanziato dal Ministero della Salute: "Insulino-Resistenza, Obesità e Batteri Gastrointestinali".

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