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Martedì, 29 Novembre 2022
Cronaca

Giornata mondiale alimentazione, tre open day con consulti gratuiti dei dietisti

“Non lasciare nessuno indietro” il claim scelto quest’anno dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao)

In un mondo che non si è ancora lasciato alle spalle la pandemia e le sue conseguenze, attraversato da gravi tensioni internazionali, da crescenti disuguaglianze e da prezzi in ascesa, la sfida di garantire a tutti l’accesso regolare al cibo diventa ancora più impellente: 'Non lasciare NESSUNO indietro' è il claim scelto dalla Fao per celebrare la Giornata Mondiale dell’Alimentazione domenica 16 ottobre.

Una ricorrenza di grande importanza per accendere i riflettori sulle problematiche legate al diritto all’alimentazione, che l’Albo dei Dietisti di Bologna, che riunisce circa 133 professionisti iscritti all’Ordine delle Professioni Sanitarie provinciale, intende celebrare con tre giornate di Open Day rivolte alla cittadinanza: i cittadini interessati possono prenotare il proprio consulto gratuito chiamando lo 051.348892 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e il martedì e giovedì anche al pomeriggio dalle 16 alle 19) e scegliendo uno degli slot disponibili nelle giornate di giovedì 13, venerdì 14 e sabato 15 ottobre (dalle 10 alle 18). Un team di dietiste sarà disponibile sabato dalle 15.00 alle 18.00 presso la sede dell’Ordine (via Giuseppe Gaspari, 5, Casalecchio di Reno) per offrire counselling nutrizionale alla cittadinanza.

I dietisti sono in prima linea per promuovere un’alimentazione sostenibile per una salute, individuale e collettiva, anch’essa sostenibile: il dietista è infatti la figura professionale che aiuta le persone a scegliere alimenti che siano nutrizionalmente adeguati, sicuri, gustosi e a ridotto impatto ambientale, valutando i fabbisogni nutrizionali specifici per tutte le fasce d'età e le condizioni di salute e traducendoli in consigli e interventi nutrizionali personalizzati. Nelle mense scolastiche o nelle imprese, all'interno delle strutture sanitarie garantisce la sicurezza nutrizionale di quanto prodotto e lo sviluppo di menù salutari ed equilibrati per prevenire i rischi legati alla sovranutrizione e alle patologie croniche. 

In sinergia con altri professionisti sanitari, le indicazioni del dietista concorrono a ridurre i rischi per la salute, a ripristinarne lo stato ottimale, oltre ad alleviare il disagio nelle cure palliative. Oltre all'assistenza sanitaria, il dietista contribuisce a ottimizzare per tutti i cittadini l'ambiente nutrizionale in un senso più ampio e olistico, agendo presso i governi, l'industria, il mondo accademico e la ricerca. 

Quali sono i vantaggi di una dieta sostenibile? Gli alimenti a basso impatto ambientale, in special modo quelli di origine vegetale, concorrono al mantenimento di una vita sana, sono accessibili dal punto di vista economico e sono "buoni" per il pianeta. Ovviamente in una dieta sana non esistono alimenti tabù, tutti gli alimenti possono farvene parte se consumati con la giusta frequenza e in porzioni di dimensioni adeguate.

La famosa "piramide alimentare" rivista in chiave sostenibile pone alla sua base il consumo di frutta, verdura e cereali integrali, e comprende una serie di fonti proteiche: principalmente legumi e frutta secca a guscio, ma anche latticini, pesce, pollame e uova. Fra le fonti animali, pesce e pollame andrebbero consumati più spesso (e hanno un minore impatto sul clima) rispetto alla carne rossa.

Il vademecum per una alimentazione sana e sostenibile si sostanzia, dunque, di alcuni punti chiave: preferire fonti di proteine vegetalirispetto a quelle animali; scegliere alimenti biologici o a Km0, in particolar modo di agricoltori e allevatori che tutelano la biodiversità dei terreni e adottano metodi di allevamento e pesca sostenibili; variare le scelte alimentari prestando attenzione alla stagionalità degli alimenti; ridurre lo spreco alimentare, controllando le scadenze o congelando gli avanzi. 

"La dieta non è solo un'equazione di fabbisogni e nutrienti ma è cultura - dice Laura Morisi, Presidente della Commissione Albo dei Dietisti di Bologna. "Le competenze del dietista infatti non si limitano ad un semplice calcolo matematico ed a prescrizioni. Il dietista considera tutti i fattori che influenzano la dieta come la relazione con il cibo e la salute, l'età e il genere, la salute fisica e mentale. Il dietista non raccomanda solo il cibo buono per te, ma quello che tu vuoi mangiare tenendo conto del contesto in cui abiti, del tuo stile di vita e della tua attività fisica e lavorativa. Ti prende in carico come persona nel rispetto delle tue credenze, tradizioni e possibilità. È in quest'ottica che la Commissione d'Albo dei Dietisti intende promuovere il dietista come risorsa per la comunità in relazione con l'equipe sanitaria territoriale".

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