Cronaca Centro Storico / Via D'Azeglio

Disabili, un fumetto per comprendere con ironia le difficoltà di chi sta in carrozzina

Una "skarrozzata" per far capire anche a chi disabile non è, quali siano le problematiche del vivere quotidiano in città, come il fatto che "i negozi di via D'Azeglio sono inaccessibili. Dobbiamo restare fuori, come i cani"

Un fumetto per descrivere quella "scarrozzata" (La Skarrozzata ndr) piena di insidie che un disabile deve affrontare ogni volta che effettua degli spostamenti. Anche a Bologna, una volta all'anno, viene organizzato un incontro durante il quale è possibile salire su una sedia a rotelle e comprendere in prima persona quali siano le difficoltà: attraversare una strada, entrare in un negozio, salire su un mezzo pubblico.

"Non ho scelto a caso Bologna - spiega il toscano Maximiliano Ulivieri - una città che per uno che come me si muove in carrozzina ha dei vantaggi. Uno di questi è rappresentato dai portici: proteggono e hanno una pavimentazione agevole. Ma ci sono ancora tante cose da fare per migliorare la situazione". Ed ecco che con approccio ironico, attraverso un foto-fumetto, viene descritta l'esperienza della "Skarrozzata" bolognese, l'ultima, quella di qualche giorno fa.

Fumetto Maximilian Ulivieri-3Una delle battaglie di Maximiliano Ulivieri (sempre impegnato nell'abbattimento delle barriere architettoniche e nella denuncia di disservizi, spesso nell'ambito dei trasporti) è quella dell’assistenza sessuale per persone disabili, presente già da anni in molti Paesi europei. Si tratta di un intervento finalizzato al benessere psicofisico ed emotivo di persone in situazione di disabilità e di emarginazione affettiva e relazionale ed è realizzato da operatori in possesso di adeguata formazione: "Permettere di scegliere a chi non ha la libertà e possibilità di farlo è anche una questione di civiltà".

E mentre l'attenzione su questa tematica resta calda, proseguono le discussioni e i confronti sugli ostacoli urbani. Quali sono i più frequenti? "Pedane troppo ripide, con inclinazioni poco gestibili, soprattutto se non si possiede una carrozzina come la mia, che è una specie di 'carroarmato". E poi se fate un giro in Via D'Azeglio, noterete che fatta eccezione per la libreria, nessun negozio ha l'accesso ai disabili: quando ho accompagnato mia moglie e scegliere un vestito sono dovuto restare fuori. Come un cagnolino. Anzi, no, i cani possono entrare più facilmente".

La Skarrozzata è un movimento culturale rivolto a tutti, nato nel 2011 a Bologna. Una passeggiata nei centri storici delle città d’Italia con sedie a rotelle, sportive messe a disposizione di coloro che vogliono provare cosa significa muoversi su una carrozzina. Gli obiettivi principali di questa iniziativa sono la sensibilizzazione alla diversità e alla disabilità attraverso l’integrazione sociale e la consapevolezza delle innumerevoli barriere architettoniche e mentali presenti sul percorso di chi è costretto ad una mobilità limitata.

E i politici hanno mai partecipato a questo appuntamento? "E' capitato - continua Maximiliano - ma non sono saliti sulla sedia a rotelle. Io vorrei che qualcuno lo facesse".

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