Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Stop ampliamento discarica Imola: rifiuti spediti a Granarolo e Forlì

La giunta regionale ha individuato i due inceneritori "in base al principio di prossimità" anche per scongiurare l'aumento dei costi di smaltimento. M5S: "Incompetenti"

L'impianto di Granarolo - Foto Hera

Dopo lo stop all'ampliamento della discarica Tre Monti a Imola, i rifiuti verrano "spediti" a Granarolo e a Forlì. Una decisione della giunta regionale cha ha individuato i due inceneritori "in base al principio di prossimità" anche per scongiurare l'aumento dei costi di smaltimento.

"La capacità di trattamento dei due impianti resta nel limite dei quantitativi massimi previsti e permette di garantire un'efficace gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani, nonostante la chiusura temporanea dell'impianto Tre Monti" ha spiegato l'assessore regionale all'Ambiente, Paola Gazzolo "il termovalorizzatore di Granarolo garantiva già lo smaltimento dei rifiuti trattati nell'impianto di Imola: si tratta quindi della conferma di un flusso esistente che subirà solo un leggero e temporaneo incremento".

In pratica, saranno conferiti nel termovalorizzazione del Frullo di Granarolo i rifiuti urbani indifferenziati prodotti nei Comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Del Rio, Castel San Pietro, Castel Guelfo, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina e Mordano. Quelli prodotti a Brisighella, Casola Valsenio, Castelbolognese, Riolo Terme e Solarolo, invece, sono destinati a Forlì. 

Quanto alla decisione del Tar che ha bocciato la sopraelevazione a Imola, Gazzolo assicura: "Siamo al lavoro per valutare provvedimenti che ci consentano di dare attuazione al Piano regionale di gestione dei rifiuti".

Che l'affaire Tre Monti fosse diventato un fatto politico era apparso già chiaro: "I cittadini di Bologna e Forlì sono costretti a pagare per l'incompetenza della giunta Bonaccini", attacca il gruppo M5s in Regione e si toglie un sassolino dalla scarpa, dopo il botta e risposta Bonaccini-Raggi sulla spazzatura romana "dopo tanto straparlare di rifiuti che non sono arrivati e non arriveranno mai, oggi Bonaccini e la sua giunta fanno pagare ai cittadini di Bologna e Forlì il prezzo della loro totale incompetenza, certificata dalla sentenza del Tar".

Quindi, scrivono i 5 Stelle in una nota, "ci aspettiamo di vedere in strada in prima fila per il blocco dei rifiuti il sindaco Pd di Castenaso, che avendo creduto all'annuncio fake natalizio di Bonaccini sui rifiuti di Roma preannunciava barricate stradali". Inoltre, "ci piacerebbe anche sapere in base a quali convinzioni la giunta parla di spostamento temporaneo dei rifiuti, visto che la sentenza del Tar per noi parla chiaro: invece di scusarsi per la loro totale incompetenza, messa nero su bianco dai giudici amministrativi, Bonaccini e l'assessore Gazzolo - conclude l'M5s - hanno anche il coraggio di rilanciare proposte che, guarda caso, si attueranno come sempre sulla pelle dei cittadini. Questa è la loro coerenza". 

“Errori o leggerezze da parte delle Istituzioni. – dichiara il segretario imolese della Lega Nord Marco Casalini – dopo aver più volte denunciato l’incapacità di gestire un futuro sul ciclo dei rifiuti, siamo preoccupati per come in emergenza verrà gestito il flusso e chi ci rimetterà”.

“Questa è la dimostrazione che la questione rifiuti viene gestita con un po' troppa superficialità – non manca ad aggiungersi l’opinione del consigliere regionale Daniele Marchetti che proprio in queste ore sta depositando un’interrogazione sull’argomento – ed era chiaro che la vicenda della discarica di Imola sarebbe finita così. Il ciclo dei rifiuti non si può gestire improvvisando, – continua il leghista – cosa che sta facendo la Regione, ma pianificando ed introducendo le innovazioni necessarie per non creare situazioni di difficoltà. Più che mettere in guardia la Regione che cosa potevamo fare?”.

“Non esistono soluzioni applicabili dall'oggi al domani – chiudono congiuntamente Casalini e Marchetti – intanto sulla testa degli imolesi pende una “spada di Damocle” come quella di probabili aumenti delle tariffe e una discarica satura con la quale condividere. I “saputelli” in Regione ed in Comune ora cosa diranno?”.

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