Rifiuti, discarica Valsamoggia. Lega: "Smentite le promesse di Bonaccini"

I consiglieri regionali della Lega Michele Facci e Simone Pelloni commentano così l'avvio dell'iter di valutazione di impatto ambientale

Michele Facci

La questione della discarica di Valsamoggia "è tutt'altro che chiusa". E dal Pd finora "sono arrivate solo parole ma nessun atto concreto per scrivere la parola fine ad un tentativo di distruggere il nostro territorio in maniera irreversibile".

Attaccano a testa bassa i consiglieri regionali della Lega Michele Facci e Simone Pelloni, commentando l'avvio dell'iter di valutazione di impatto ambientale sul progetto di nuovo impianto per rifiuti (compreso l'amianto) previsto in località Rio Vulpazza dalla società Unirecuperi del gruppo Unieco.

"Abbiamo ancora tutti ben presenti - accusano Pelloni e Facci - le affermazioni che il presidente Bonaccini aveva fatto nell'agosto del 2019, affermando che quella discarica non si sarebbe mai realizzata. I fatti di questi giorni lo smentiscono clamorosamente". Non solo. Oggi che l'iter prende il via "possiamo dire che il sindaco di Valsamoggia ha mentito in Consiglio comunale - puntano il dito i leghisti - dicendo che non è possibile fare una variante urbanistica ora, ma bisogna aspettare il nuovo strumento urbanistico tra un anno e mezzo. Dal sindaco di Savignano, invece, apprendiamo che c'è una prima apertura quando dice che le discariche servono, ce n'è bisogno, anche se un po' più in là. Ma le promesse di Bonaccini erano altre", rimarcano Facci e Pelloni. Del resto, attaccano i leghisti, "è difficile dire no ad aziende che assumono i propri colleghi trombati alle elezioni: se un'azienda ti fa un piacere quando sei a terra dopo diventa difficile dire di no". (Dire)

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