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Nella distilleria di Villa Zarri, dove si fa un brandy italiano di eccellenza | VIDEO

Guido Fini Zarri ci guida alla scoperta di questo luogo storico e suggestivo. Un gioiellino del nostro territorio, ancora sconosciuto a molti

 

Un'acquavite di Cognac prodotta in terra emiliana con i metodi d’oltralpe. Che non ha nulla da invidiare ai cugini francesi, prodotta con passione e amore: è un brandy italiano di eccellenza, curato e creato da Guido Fini ZarriCastel Maggiore, a Villa Zarri appunto. Vini distillati e invecchiati di dieci anni in botti di legno di rovere  – come spiega Zarri a Bologna Today – a partire dalle migliori acquaviti da invecchiamento, come il trebbiano romagnolo e quello toscano. Il vino deve essere bianco, poco aromatico, di bassa gradazione alcolica, di buona acidità fissa, ben resistente all’ossidazione e non deve contenere alcun conservante quale l’anidride solforosa in quanto, durante il processo di distillazione, passerebbe in parte nell’acquavite.

Poi c'è il processo di distillazione, fondamentale, che a Villa Zarri si fa con l'alambicco Charentais, tutto in rame. "È un prodimento molto lento che si svolge in due fasi, a metodo discontinuo a due passaggi, e permette di ottenere la migliore concentrazione possibile dei profumi e dei sapori più nobili e gradevoli del vino; contemporaneamente consente di eliminare al meglio quelle parti negative e pertanto indesiderate del distillato, le cosiddette teste e code. L’acquavite che esce dall’alambicco è incolore ed ha una gradazione alcolica di circa il 70 %. Durante il periodo di invecchiamento nelle botticelle di rovere, la gradazione alcolica viene lentamente abbassata dagli originali 70 gradi fino alla gradazione finale di 44 gradi".

Villa Zarri

La splendida Villa Zarri risale al 1578 come risulta da un disegno dell'epoca (Manoscritto Gozzadini) che la mostra, a pianta quadra, posta al fianco della chiesetta di S. Apollinare con la scritta: "Del Signor Marc'Antonio Angelelli". Nel Settecento venne completamente ristrutturata, modificata e portata alla forma attuale, chiusa in un magnifico parco, con ricco ed elegante timpano rotondo al centro. Ad oggi ospita eventi e cerimonie di vario genere, oltre al ristorante dello chef stellato Iacobucci

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