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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Monzuno

Monzuno, in piazza il primo distributore di pellet inventato da un cittadino: "Cosi l'ho brevettato"

Il prototipo è già funzionante e distribuisce pellet ricavato da legna dell'Appennino. L'idea è del 32enne Andrea Fergnani

Una macchina che distribuisce pellet sfuso ricavato dalla legna dell'Appennino per diminuire anche il consumo di plastica è l'invenzione del 32enne Andrea Fergnani. Originario di Monzuno, da un paio di anni studiava il modo per vendere pellet, poi l'intuizione: "Ho fatto alcune ricerche e scoperto che non esisteva un distributore simile - racconta Fergnani a BolognaToday - e cosi l'ho brevettato". Ma il distributore non è rimasto un sogno, e il primo prototipo è stato già posizionato in piazza a Monzuno.

Si tratta di un 'macchinario' 2,50 metri per 3,80, praticamente come un posto auto, che consuma 1 kilowatt di energia elettrica. "L'idea è quella di andare sempre più verso il risparmio di energia e un aspetto green - sottolinea l'inventore - e dal prossimo anno voglio installare anche due pannelli fotovoltaici in modo da eliminare la corrente". 

Ma come funziona la macchina? 

"E' possibile prelevare tre diminsioni di sacchi - spiega Fergnani - da 5, 10 o 15 chili. Un sacchetto di 15 chili costa 3,90 euro, circa 30-40 centesimi in meno rispetto alla media che prevede l'insaccamento. Le persone possono munirsi di un sacco proprio o usare quello di rafia che fornisco io. In questo modo non si consuma altra plastica, e al momento mi appoggio nella tabaccheria della piazza, dove è possibile trovare i sacchi e la chiavetta per il pellet. Il prezzo va in base alla tonnellata o al sacchetto. Al momento non produco il pellet, ma ho gia chiesto le autorizzazioni necessarie per farlo e a breve sarà tutto prodotto da me": E ancora: "La macchina funziona come un normale distributore, solo che essendo un privato per progettarla e costruirla ci ho impiegato un bel po, investendo anche tanto".

Da dove è nata l'idea?

"Sono di Monzuno e ho un'azienda agricola, quindi la legna è ovunque. Era da un po che pensavo a come poter distrubuire pellet locale e ho scoperto che, almeno fino a quando ho depositato il brevetto, nessuno aveva mai inventato un distributore di pellet,  e così nel 2017 è partito tutto. Ho visto che a Vicenza c'è un'azienda che realizza prototipi e sono partito, facendo tutto, anche la grafica".

Quello a Monzuno è l'unico distributore esistente?

"A metà gennaio ottenendo tutti i permessi necessari sono riuscito a mettere in piazza a Monzuno il distributore, che è un prototipo. La decisione di metterlo lì non è casuale, perché così ho modo di vedere nel tempo quali possono essere eventuali problemi o intervenire immediatamente".

A cosa punta adesso?

"A 18 anni ho iniziato con un'azineda agricola, ho brevettato il distributore e aperto una società per produrre pellet. La mia idea sarebbe quella di riuscire ad avere una ventina di queste macchine posizionate in tutto il nostro Appennino riuscendo a garantirne la fornitura. Per adesso attendo le autorizzazioni necessarie per produrre il pellet dalla legna delle nostre montagne. E' un modo per sfruttare quello che ci offre il territorio, comprare solo il necessario che serve ed evitare ancora accumulo di plastica, ma sono già molto contento e soddisfatto di quanto fatto fino ad adesso. Passare e vedere la propria creazione in piazza utilizzata dalle persone è già una grande gioia".

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