L'assessore Donini fa il punto: "Morti tanti anziani, il virus guadagna ancora"

L'assessore regionale alla salute ha fatto il punto in diretta Facebook: "L'indice di contagio deve scendere sotto l'1, cioè chi è positivo non contagia nessuno"

Il virus "sta uccidendo tantissime persone anziane. Non vorrei più sentire certi discorsi cinici sul fatto che tanto l'aspettativa di vita è di 80 anni. Le opportunità che abbiamo oggi le dobbiamo a loro". Lo ha detto l'assessore regionale alla salute Raffaele Donini in diretta sulla pagina Facebook del Pd di Sasso Marconi. L'assessore immagina di "riprogettare" il modello dell'assistenza agli anziani, "integrando sociale e sanitario" e anche "rivedendo i sistemi di accreditamento" delle Cra, ma potremo farlo "quando non saremo impegnati 20 ore al giorno con l'epidemia".

Gli ultimi dati - 53 decessi in regione e 25 a Bologna - evidenziano infatti, salvo qualche eccezione, un tasso di mortalità alto per gli over 70. 

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La scuola, invece, "di per sè non è stato un luogo di diffusione del contagio, ma la popolazione scolastica si è contagiata tanto. Per questo bisogna che insistiamo coi nostri figli perchè mettano la mascherina e osservino qualche misura di prevenzione, quando sono a scuola ma anche quando sono fuori". 

I dati sull'Emilia-Romagna "stanno esprimendo un addolcimento della curva epidemiologica ma il virus guadagna ancora, sono sempre 2.000 positivi in più al giorno". E' necessario, ribadisce Donini che "l'indice di contagio scenda sotto l'1, cioè che chi è positivo non contagi nemmeno una persona. Allora avremo un rallentamento progressivo fino ai numeri di questa estate".

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L'assessore, dialogando con il sindaco di Sasso Marconi Roberto Parmeggiani, ha fatto il punto anche sulla situazione per quanto riguarda gli ospedali, sostanzialmente stabile rispetto a ieri. "Stiamo occupando per il Covid il 30% delle terapie intensive e il 50% dei posti letto a disposizione nei reparti. Questo vuol dire che l'altro 70% di terapie intensive e l'altro 50% dei posti letto sono destinati a tutte le altre patologie". Tornano ad aumentare le Usca, cioè i team dei medici a casa: "Sono 69 le Usca in regione e arriveremo sicuramente a 80 squadre sul territorio. Si cerca di andare il più possibile a domicilio". Medici e infermieri, dice ancora Donini, "avrebbero bisogno di sentire il sostegno, l'incoraggiamento e la gratitudine per quello che stanno facendo. Ma qualcosa è cambiato". E l'assessore ricorda le auto danneggiate a Rimini. (dire)

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