Donna incinta soccorsa in elicottero, partorisce al Maggiore

Mamma e bimbo stanno bene

Soccorsa in elicottero e trasportata da San Benedetto Val di Sambro, nell’Appennino bolognese, all'ospedale Maggiore di Bologna, dove poche ore dopo ha partorito una bimba. E' accaduto lo scorso venerdì ad una 29enne, incinta alla 40ma settimana.

Ne dà nota l'Ausl, spiegando: " 16 minuti di volo per condurre in tutta sicurezza la donna  alla Maternità dell’Ospedale Maggiore di Bologna. In tutto poco più di un’ora, 71 minuti, dal momento della chiamata alla Centrale Operativa 118 all'arrivo in ospedale. Mamma e bimbo, nato sabato 6 luglio, stanno bene ed entrambi, oggi, sono rientrati a casa".

Elisoccorso notturno del 118

Poi l'Ausl snocciola i numeri del servizio. "L’elisoccorso notturno - continua la nota -  si conferma una volta di più uno strumento fondamentale nella rete dell’emergenza territoriale, a garanzia dei migliori protocolli di intervento anche nelle zone più disagiate come quelle montane, garantendo standard di sicurezza elevati".

Con quello di venerdì 5 luglio, salgono a 96 gli interventi dell’elisoccorso notturno nella provincia di Bologna, in soli 10 mesi. L’attivazione del volo notturno, infatti, risale allo scorso 15 agosto. "Interventi possibili - chiosa l'azienda sanitaria - grazie alla nuova strumentazione e alle sempre più numerose basi di decollo e atterraggio notturno, realizzate su tutto il territorio regionale: ad oggi ne sono attive 241, di cui oltre la metà in zone montane". 

Punti nascita in montagna: verso la riapertura?

La nota dell'azienda sanitaria sul parto puntualizza la celerità e la ben riuscita dell'operazione. Un po' un mettere i puntini sulle "i" a seguito delle proteste per la soppressione delle maternità in zone montane.  Argomento ancora aperto. Infatti, lo scorso febbraio l'assemblea legislativa regionale ha approvato una risoluzione della maggioranza di centrosinistra in cui si sollecita la riapertura dei punti nascita di Porretta terme, nel bolognese, di Pavullo nel Frignano, Castenuvo ne' monti e Borgo val di Taro, nelle altre province emiliane. C'e' un impegno dunque a valutare la riapertura delle sale parto nelle zone disagiate e di montagna, dove i punti nascita sono stati chiusi.

Dall'Appennino non arriva in ospedale, parto in Ambulanza

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