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Dozza, autolesionismo e sangue in faccia agli agenti: 'Costretti a pagare le cure mediche'

'Il poliziotto ora dovrà perlomeno anticipare i soldi'

Aggrediti da un detenuto, riportando una prognosi, rispettivamente, di otto e tre giorni e costretti a pagarsi le cure mediche. Lo riporta il sindacato di Polizia Sappe. Questa notte i due agenti sono stati aggrediti da un detenuto nel carcere bolognese della Dozza, ma "gli appartenenti alle Forze di polizia, non avendo più la tutela Inail dal 2010, nel caso di infortunio sono costretti a pagarsi le cure, almeno fino al riconoscimento della dipendenza della patologia da causa di servizio, procedura particolarmente complessa e lunga".

I due agenti, scriv in una nota il sindacato, sono stati aggrediti "da un detenuto extracomunitario, che dopo essersi autolesionato ha gettato sangue in faccia a un agente e subito dopo ha aggredito l'altro". I poliziotti sono stati curati in ospedale, e ovviamente "il rischio maggiore lo corre quello a cui è stato gettato il sangue in faccia, perche' non sappiamo se il detenuto è affetto da malattie contagiose". E oltre a rischiare di essere contagiato, il poliziotto ora dovrà perlomeno anticipare i soldi per le cure mediche, come "è gia' èccesso a colleghi che hanno dovuto fare ricorso a cure e terapie per il contatto con detenuti affetti da Tbc". (dire)

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