La rivista "Forbes" incorona Dozza: "Paese indimenticabile, museo vivente'

La rivista americana con sede sulla quinta strada incorona il borgo del circondario imolese

"Situato a meno di un’ora da Bologna, è un museo vivente” ed è “considerato uno dei borghi più belli d’Italia. Per attirare più turisti negli anni ’60, la città ha lanciato la Biennale di Muro Dipinto, che è diventata un’esposizione permanente di arte di strada". A incoronare Dozza come una delle cittadine sconosciute e indimenticabili, "Forbes", la rivista americana con sede a New York sulla quinta strada. 

Irene S. Levine, nella rubrica "Viaggi", vanta le lodi del paese del circondario imolese e cita anche l’Enoteca Regionale con "oltre 800 diversi vini locali (sia rossi che bianchi) di 200 piccoli produttori".

Levine non dimentica il Castello Sforzesco di Dozza, costruito nel 1332, “un tempo fortificato e poi residenza delle famiglie Campeggi e Malvezzi durante il Rinascimento, ora è un museo pubblico di proprietà del comune”.

E il cibo? Da assaggiare "lo “squacquerone fresco o i formaggi stagionati di pecorino di fossa oltre alla piadina romagnola in uno dei piccoli ristoranti della città”.

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