Nuovo Dpcm, Merola: "Chiusure parziali per evitare quelle totali, tavolo permanente in prefettura"

Istituito un gruppo di monitoraggio per evidenziare le zone più a rischio assembramento

"Invito tutti a non perdere tempo nelle polemiche e a concentrarsi su quello che può essere fatto, anche selettivamente, per contrastare i contagi".

E' una dichiarazione serafica quella del sindaco Virginio Merola, all'indomani del discusso punto del nuovo Dpcm che mette di fatto nelle mani dei sindaci la responsabilità di chiudere pezzi di suolo pubblico per evitare assembramenti.

Nella nota diffusa stamane non si può non notare la differenza di vedute rispetto al rappresentante dei sindaci dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, che a stretto giro aveva polemizzato con il governo commentando il provvedimento come una sorta di scaricabarile nei confronti dei primi cittadini. Il testo del Dpcm, poi, è stato leggermente cambiato nella notte, sostituendo la menzione 'sindaci' con una formula più generica.

Merola invece sembra stare con i provvedimenti di governo, tanto che ha lui stesso anticipato le decisioni con le recenti chiusure di piazza Verdi e una parte di piazza Aldrovandi.

Sul punto il primo cittadino ha sottolineato anche che "nell’ultima riunione si è deciso di dare vita a un gruppo di monitoraggio che segue l’andamento dei controlli e verifica le nuove esigenze di misure contro gli assembramenti in base all’andamento dell’epidemia".

Sarà quindi un tavolo in prefettura a decidere se e quali saranno le prossime piazze a essere chiuse, in base sia all'andamento dei contagi. Contagi che a Bologna da alcuni giorni sono andati sopra quota 100, e che una parte sempre più consistente dei quali proviene non da focolai già noti, quindi di fatto sconosciuti alle autorità sanitarie prima del tampone.

La posizione di Merola sulla questione insomma è chiara: "Il tema dell’efficacia dei controlli a fronte di chiusure parziali, così come lo sviluppo di sistemi di tracciamento -precisa il sindaco- sono le questioni essenziali per evitare le chiusure totali; così come il rispetto delle linee guida e dei protocolli di sicurezza nei luoghi di lavoro e nei locali pubblici".

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