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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Conferenza stampa Draghi-Bianchi-Speranza

Draghi: "Scuole aperte priorità del Governo". Bianchi: "Stiamo controllando la situazione"

Conferenza stampa insieme ai ministri dell'istruzione, Bianchi, e della salute, Speranza, per illustrare le norme in vigore da oggi, 10 gennaio: "La maggior parte dei nostri problemi dipende dal fatto che ci sono i non vaccinati che occupano due terzi dei posti in terapia intensiva e il 50% in area medica"

"Cauti, ma dobbiamo cercare di minimizzare gli effetti economici e sociali su ragazzi e ragazze". Sono le prime parole del presidente del Consiglio, Mario Draghi, che nel pomeriggio ha tenuto una conferenza stampa insieme ai ministri dell'istruzione, Patrizio Bianchi, e della salute, Roberto Speranza, per illustrare le norme in vigore da oggi, 10 gennaio: "Questa conferenza stampa è una risposta alle critiche che abbiamno ricevuto per non averla fatta il giorno dell'approvazione del decreto, da parte mia e di altri, una sottovalutazione delle attese, mi scuso". 

Il premier si è soffermato a lungo sul tema della scuola "fondamentale per la nostra democrazia, hanno riaperto oggi come gli altri grandi paesi europei, nessuno ha mai chiuso per un lungo periodo, con una situazione pandemica simile alla nostra, le politiche di questo governo sono coerenti con questa strategia". 

Draghi torna sulla necessità della vaccinazione poichè "la maggior parte dei nostri problemi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati, che hanno probabilità molto maggiori di sviluppare la malattia - quindi - un altro degli obiettivi di questa conferenza è l'invito a fare il vaccino. Quanto più  riusciamo a ridurre la pressione dei non vaccinati sull'ospedalizzazione, tanto più saremo liberi" e incoraggia gli italiani "abbiamo superato tante sfide difficili, ci riusciremo anche questa volta, la situazione - sottolinea - è molto diversa dal passato: nel 2021 il numero di morti era tragicamente alto, ma inferiore rispetto al 2020, la crescita economica è stata del 6% a fronte di un calo del 9. Ora la circolazione del virus mette di nuovo sotto pressione i nostri ospedali". 

In Italia "abbiamo ormai raggiunto una percentuale rilevante di vaccinati, stamattina alle 6, era del 89.41% con la prima dose (sopra 12 anni), quindi poco più del 10% della popolazione non è vaccinata, questa piccola minoranza occupa due terzi dei posti in terapia intensiva e il 50% in area medica, su 100 abitanti non vaccinati 23,2 persone vanno in terapia intensiva, crolla con una dose e scende ancora di più con il booster (0.9)". 

Scuola

Draghi ribadisce che tutte le decisioni si fondano "su un dialogo con regioni e comuni. Il governo ha la priorità che la scuola sia aperta in presenza, basta vedere le differenze tra studenti in dad, disuguaglianze destinate a restare, che si riflettono sul futuro della loro vita lavorativa. Esistono stima sulla perdita di reddito su chi è stato costretto ad avere un grado di istruzione inferiore" rileva il premier "a ragazzi e ragazze si chiede si stare a casa, poi vanno in pizzeria o fanno sport". 

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"I docenti sospesi assenti più di 4 gg senza motivazione perchè hanno deciso di non vaccinarsi sono lo 0.72%, gli assenti positivi e in quarantena sono circa il 6%, il 4,5% gli studenti, stiamo quindi controllando la situazione perchè abbiamo operato con attenzione" ha detto il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi "nel disposto della norma approvata il 5 gennaio - continua Bianchi - abbiamo regolato tutte le possibilità, e anche la dad. I comuni che hanno fatto ordinanza di chiusura sono il 3.07% del totale" 

La dad "non è solo un danno al percorso educativo-formativo, ma anche in termini di strutturazione della personalità e di rischio di deprivazione psico-affettiva", ha detto Franco Locatelli, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità - ISS. 

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