Draghi a Bologna per il G20 religioni: "Vaccinazione spedita anche nei Paesi poveri"| VIDEO

Le parole del presidente del Consiglio: solo il 2% della popolazione dei Paesi più poveri ha ricevuto almeno una dose di vaccino

Sconfiggere la pandemia vaccinando anche i paesi più poveri del mondo e superando le differenze di distribuzioni dei vaccini. Lo dice il presidente del consiglio, Mario Draghi, oggi a Bologna in occasione del G20 delle religioni a Palazzo Re Enzo. Draghi ha chiuso la tre giorni di lavori insieme con il cardinale Matteo Maria Zuppi e l'ex premier Romano Prodi. Pace, dialogo interreligioso, crisi in Afghanistan e pandemia tra gli argomenti toccati dal presidente del consiglio durante il suo lungo intervento.

"Per sconfiggere la pandemia la campagna di vaccinazione deve procedere ovunque spedita – ha detto il presidente – solo così potremo salvare vite, frenare il contagio ed evitare l'emergere delle varianti. Ad oggi però solo il 2% della popolazione dei paesi più poveri ha ricevuto almeno una dose di vaccino, a fronte del 42% della popolazione mondiale. Al Global Health Summit di Roma, le case farmaceutiche hanno promesso di fornire entro la fine di quest'anno – ha continuato Draghi – 1,3 miliardi di dosi a prezzi calmierati per gli Stati a basso e medio reddito. Altri due miliardi saranno distribuiti nel 2022". 

Potere al Popolo contesta Draghi sotto le Due Torri

"Questo è il suono delle bombe, delle conseguenze delle politiche di guerra portate avanti dai governi degli ultimi anni su intere popolazioni". Comincia così, con una sonorizzazione 'bellica', con tanto di bombe e mitragliate sparate a tutto volume dalla cassa acustica, il presidio di Potere al popolo per contestare il presidente del Consiglio Mario Draghi in città Come riporta l'agenzia Dire. 

Sotto le Due torri, il movimento ha promosso un presidio questo pomeriggio, mentre qualche centinaio di metri più in là, a Palazzo Re Enzo, il premier teneva il suo discorso alla manifestazione. Un G20 "che vorrebbe predicare l'armonia e la pace tra le nazioni, ma con le stesse persone che ogni giorni portano su questo pianeta la guerra e la devastazione bellica", è la denuncia degli attivisti, capeggiati dalla candidata sindaca Marta Collot.

"Siamo qua in piazza contro la visita di Mario Draghi perché pensiamo che si riempia la bocca in modo ipocrita parlando di pace mentre invece è responsabile degli ulteriori finanziamenti agli armamenti e di continuare nella politica guerrafondaia della Nato contro cui noi invece ci battiamo da sempre", attacca Collot. E ancora, "ha messo come ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani che un uomo dell'industria bellica di questo paese. Di fronte a questa ipocrisia noi ci opporremo con tutte le nostre forze per costruire una vera alternativa che rimetta al centro gli interessi delle classi popolari".

Una proposta che la stessa rilancia in vista delle elezioni comunali, dal momento che i due schieramenti di centrodestra e centrosinistra non sono poi così diversi tra loro. Del resto, sottolinea Collot, "un anno e mezzo fa si pensava che si scatenasse una guerra civile tra Pd e Lega che oggi governano insieme".

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