A Molinella si guarda avanti con il drive-in: "Già individuate le aree, ci sarà posto per 70 auto"

Il sindaco Dario Mantovani dà qualche anticipazione: "Un tecnico è già al lavoro per capire come scegliere schermo e impianti audio. La programmazione è ancora da valutare, ma andrà da fine giugno ad agosto"

A Molinella si guarda avanti tornando indietro nel tempo fino agli anni '50. Qualcosa non torna in questa frase, eppure il sindaco Dario Mantovani è convinto che l'idea del drive-in possa essere una buona trovata per quella che ormai tutti chiamiamo la fase due dell'emergenza Coronavirus e che, in assenza delle sagre tradizionali e degli eventi di piazza del periodo, potrebbe animare le belle serate estive, già a partire da fine giugno. Un sogno? Già parzialmente realtà. 

"Chiaramente attendiamo le disposizioni dello Stato, che scopriremo nelle prossime settimane e che metteranno al primo posto la salute, ma noi intanto ci siamo portati avanti dando incarico a un tecnico di valutare questo progetto e capire come realizzarlo al meglio. Abbiamo individuato almeno tre aree che si prestano ad accogliere 60/70 automobili, posizionate in modo che lo schermo sia visibile a tutti. In fondo lo stare chiusi nel proprio abitacolo garantisce le distanze di sicurezza e allo stesso tempo si condivide un evento e si fruisce di cultura" spiega Mantovani. 

Quando e come: ecco come funzionerà il drive-in

Quali sono le ipotesi che sono sotto esame per lo schermo, la location e l'aspetto sonoro? In che periodo pensa si potrebbero calendarizzare le proiezioni? "La location sarà uno spiazzo, un parcheggio o uno spazio all'interno dell'area industriale, tutte ipotesi al vaglio. Naturalmente saranno fuori dal centro storico. Lo schermo potrebbe essere uno di quelli a led retroilluminati che consentono di vedere bene le immagini anche quando la luce naturale del giorno non ha ancora del tutto lasciato spazio al buio. Cosa fondamentale nei mesi estivi. Per quanto riguarda l'aspetto legato all'audio, pensiamo che sia una buona idea oltre al posizionamento di qualche cassa nel parcheggio anche la distribuzione di una sorta di radiolina portatile (una per ogni auto, proprio come avveniva nei drive-in americani) sintonizzata su quella specifica frequenza. Ma i dettagli andranno poi tutti definiti gradualmente. Pensiamo fra fine giugno e metà agosto". 

L'idea è stata accennata sui social e i cittadini che si sono espressi sembrano entusiasti. Quanto è importante in questo momento una iniziativa come questa? Che film vedremo? Prime visioni, seconde visioni, pellicole vintage magari, datate proprio nella fase d'oro del drive-in made in USA? "Decisamente è piaciuta. Noi non sappiamo ancora cosa ne sarà delle sagre e delle feste di piazza che scandiscono normalmente la nostra vita sociale e che sono concentrate nel periodo estivo, ma è possibile che per quest'anno saltino. E allora si è pensato a qualcosa di alternativo, dopo un momento difficile e un calo naturale dell'umore. A un buon film a pochi passi da casa, un po' all'aperto ma in una zona sicura, sotto le stelle ma in un ambiente tutto nostro. Sulla programmazione è ancora tutto da vedere, non oserei imprudenza nel dire cose che poi magari non sono possibili. Visto che le prime visioni non usciranno, valuteremo se proiettare film recenti o magari un repertorio più vintage. O entrambi. Per adesso non posso rispondere a questa domanda". 

"Organizzeremo i parcheggi in modo che tutti vedano lo schermo. E una 500 non starà certo dietro un Hammer"

(Dario Mantovani, sindaco di Molinella)

Come è stato questo 'uragano' Coronavirus a Molinella? "In totale abbiamo avuto 60 malati e 15 decessi. Rispetto a comuni con numero di abitanti simili al nostro come Budrio e Castenaso posso dire che poteva andare peggio. Naturalmente il dolore per la perdita dei nostri concittadini c'è e fa male, ma guardiamo avanti. Siamo stati bravi e fortunati, lo possiamo dire, a giocare di anticipo su alcuni fronti: per esempio abbiamo chiuso i parchi prima che fosse imposto dall'ordinanza regionale e abbiamo vietato gli accessi alle residenze per anziani per tempo". 

Il drive-in simbolo degli USA degli anni '50: il primo però nacque a Dallas negli anni '20

Il drive-in di Grease, di American Graffiti, della serie culto Happy Days e di tutto quel patrimonio culturale dei Fabulous Fifties importato dagli Stati Uniti e diventato cult in realtà è nato molto prima. Il primo ad aprire infatti fu il Kirby's Pig Stand di Dallas nel 1921 e metteva insieme fast food e cinema, una formula che rimase e che fece diventare famose le cameriere sexy su pattini a rotelle, le 'car hops': erano loro a portare Coca Cola, hamburger, patatine e milk-shake agli spettatori chiusi in auto. In questo immaginario le coppiette di giovani che si fanno prestare le luccicanti Cadillac e Mustang colori pastello da papà più che al film erano interessati all'intimità con le loro ragazze. Non sappiamo ancora se anche i nostri millennials troveranno romantico organizzare un primo appuntamento al drive-in, ma a quanto pare lo scopriremo presto. 

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