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Cronaca

Due Torri osservate speciali: in arrivo 'pendolo' sulla Asinelli e altri sensori

Massima attenzione sulle vibrazioni al livello del terreno. Per tutto l'intervento il Comune investirà 48.190 euro

Un pendolo sulla torre Asinelli. E' la prinicpale novità che proviene dal comitato scientifico nominato dal Comune di Bologna nel 2019, sullo stat di stablità e conservazione elle Due Torri.

Il comitato, che si occupa appunto di valutare i dati acquisiti dai monitoraggi costanti che vengono eseguiti dagli anni '90, si è in passato concentrato in particolare sulla Torre Garisenda, quella storicamente più a rischio.

Ma ora anch la torre Asinelli entra nel computo. Proprio sulla base delle ultime analisi fatte, il 5 agosto scorso il comitato si è espresso a favore di "ulteriori indagini e studi sulle fondazioni delle Torri e sugli spostamenti indotti alla Torre degli Asinelli dalle sollecitazioni provenienti dal terreno".

Per questo il Comune, come si legge in un atto approvato lunedì dal servizio Manutenzione di Palazzo D'Accursio, ha deciso di attivare "un servizio di monitoraggio per il rilievo degli spostamenti verticali del basamento della Torre Garisenda e l'installazione del pendolo nella Torre degli Asinelli".

Termo-sonde sulla Garisenda

Nel dettaglio, sulla Garisenda saranno installate quattro termo-sonde e quattro estensimetri in corrispondenza degli spigoli esterni del basamento, che sono ad oggi oggetto di lavori di "consolidamento urgente e temporaneo". Gli strumenti saranno collegati a un'apparecchiatura per acquisire i dati, sempre da installare all'interno della torre, e serviranno appunto per rilevare eventuali spostamenti verticali della Garisenda.

Allo stesso tempo, all'interno di tutta la torre Asinelli sarà effettuato un rilievo con laser scanner, necessario a progettare e poi installare il pendolo per monitorare la stabilità della struttura. Saranno previste anche delle soglie d'allarme e sarà installata una termosonda per la misura della temperatura esterna. Per tutto l'intervento il Comune investirà 48.190 euro.

Garisenda in pericolo: arriva il piano di emergenza

La stabilità della Torre Garisenda viene controllata in maniera periodica dal Comune di Bologna a partire dal 1990, attraverso quattro capisaldi posti sulla fondazione della torre, a due metri dal piano di calpestio, e una serie di strumenti collocati all'interno e all'esterno della struttura. Della lettura e dell'interpretazione dei dati si occupa invece il dipartimento di Ingegneria civile dell'Università di Bologna.

In particolare, si spiega nell'atto di Palazzo D'Accursio, da molti anni viene fatto un controllo del terreno e delle fondazioni, vengono analizzati i dati geo-tecnici e viene svolto un monitoraggio strutturale sullo stato della Garisenda. Nella primavera 2018, ricorda il Comune, le indagini di controllo si sono "intensificate a seguito di una lettura dei dati che indicavano un aggravio della situazione".

Sono state quindi compiute ulteriori indagini, come il rilievo tramite laser scanner della base, un carotaggio sulla base della torre e analisi videoscopiche, termografiche e sullo stato della selenite usata per la struttura. Nel 2019, infine, il Comune di Bologna ha nominato il Comitato scientifico proprio per tenere sotto stretta osservazione le Due Torri, uno dei monumenti e dei simboli più famosi del capoluogo emiliano. (Dire) 

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