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Al Maggiore un ecografo portatile: "Raccolti in poco tempo 20mila euro" | VIDEO

Dopo una raccolta fondi lanciata nei mesi scorsi dall'arbitro Nicola Rizzoli e sua moglie Eulalia Santato, stamattina in ospedale la consegna del macchinario donato al reparto Maternità

 

Un ecografo portatile per prevenire le emorragie post-partum. È il nuovo strumento diagnostico, per un valore di circa 20mila euro, donato alla Maternità dell’Ospedale Maggiore da 88 cittadini riuniti nel progetto “Mamma in sicurezza” da un’idea di Eulalia Santato, neomamma, suo marito Nicola Rizzoli, Responsabile Commissione Arbitri per il Campionato di Calcio Serie A e B ed Evaldo Giacomucci, ginecologo-ostetrico della Maternità dell’Ospedale Maggiore. 

La donazione è stata resa possibile attraverso una raccolta fondi promossa, tra gli altri, dalla cantante emiliano-romagnola Laura Pausini che in occasione della presentazione ha inviato un video messaggio.

Ecografo portatile e Reparto Maternità Ospedale Maggiore di Bologna

L’incidenza delle emorragie post-partum (sono le più pericolose) si aggira intorno al 5% del totale delle donne partorienti. Si verificano, in genere, nelle prime ore dopo il parto, ma possono accadere anche nelle 12 -24 ore successive. Si calcola che, solo nel 2018, sono morte circa 80.000 donne a causa di tale complicanza.

Attualmente in Italia la mortalità materna è di circa 9 madri per 100.000 bambini nati. La diagnosi precoce, in caso di emorragia post-partum, consente di stabilire immediatamente il tipo di terapia (medica, strumentale o chirurgica) e conseguentemente di abbassare notevolmente il rischio di shock emorragico. Infatti le emorragie, che spesso si verificano dopo qualche ora dal parto, avvengono nel reparto di degenza e quindi ad una certa distanza dall’unità travaglio-parto-sala.

Per una diagnosi precoce e tempestiva le pazienti devono essere trasportate presso il comparto travaglio-sala operatoria; tale trasporto può risultare fatale. Avere a disposizione uno strumento portatile (Ecografo) consente di fare la diagnosi c.d. “a letto della paziente” e poter decidere in modo quasi immediato la strategia migliore per salvare la futura madre.

L’ecografo portatile trova un efficace utilizzo anche nelle situazioni critiche intra-partum, oltre che nella diagnostica materno-fetale, durante tutte le delicate fasi del periodo prodromico avanzato e di travaglio. Anche queste fasi spesso vengono vissute dalle madri nei reparti di degenza, quindi ad una determinata distanza dall’unità travaglio-sala-parto. 

Avere l’ecografo portatile, consente di effettuare la diagnosi al letto della paziente, prevenendo l’emorragia con la terapia più adeguata (medica, strumentale o chirurgica) e abbassando, contestualmente, il rischio di shock emorragico.

L’ecografo portatile “Versana Active”, di ultima generazione, grazie alle caratteristiche di massima compattezza e trasportabilità e l’elevato livello qualitativo, consente indagini diagnostiche estremamente dettagliate anche in sala travaglio-parto. Il sistema è completo dei pacchetti software di miglioramento delle immagini acquisite tipiche degli ecografi top di gamma e permette, con elevata qualità di immagine, di dare un fondamentale supporto con immagini specifiche in caso di emergenze ostetriche-ginecologiche. Il design ergonomico, infine, permette un approccio semplice e intuitivo, facilitando l’uso in situazioni di emergenza.

Sono 3.467 (+88 rispetto al 2019) i nati nelle Maternità dell’Azienda Usl di Bologna, al 13 dicembre di quest’anno. AL Maggiore 2.771 (+68 rispetto al 2019), 696 (+ 20 rispetto al 2019) presso quella di Bentivoglio.

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