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Sprechi e opere incompiute: ecco il "mostro" di via Belvedere a Casalecchio

Iniziato nel 1958, l'edificio non è mai stato finito e il 'paesaggio' è rimasto così congelato al cantiere monumentale che ora si scorge attraverso la vegetazione: siamo in via Belvedere a Casalecchio di Reno

Siamo in via Belvedere a Casalecchio di Reno, ma a discapito del nome della strada, di belvedere c'è poco, perlomeno da una certa prospettiva. Se si chiede agli abitanti della zona dov'è l'ecomostro nessuno nutre particolari dubbi sul fatto che sia quella costruzione iniziata nel lontano 1958 e mai terminata, ora circondata da una rete e parzialmente coperta dalla fitta e selvaggia vegetazione. 

Quell'imponente costruzione in cemento armato era destinata ad essere un istituto di avviamento professionale per ragazzi senza famiglia e fu progettata dagli architetti bolognesi Umberto Daini, Nevio Parmeggiani e Glauco Gresleri: a un certo punto però i Padri Passionisti decisero di interrompere il cantiere e da allora tutto è rimasto così, incompiuto e spettrale. 

Nell'elenco più aggiornato delle opere incompiute a Bologna (anno di riferimento 2015) pubblicato sul sito della Regione Emilia Romagna compaiono: i lotti di residenza popolare di via Serra-Albani-Di Vincenzo e di via Fioravanti-Bolognese. 

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