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Accordo per la salvaguardia delle edicole: sgravi fiscali e servizi per i cittadini

Il sindaco: “Le edicole hanno un valore civico e sono un punto di riferimento per tutta la cittadinanza”

Le edicole della città verrano rilanciate e valorizzate attraverso un'intesa fra comune e Federazione Italiana Editori Giornali: è ufficiale da questa mattina, dopo la firma del sindaco Virginio Merola e di Andrea Riffeser Monti, presidente della Fieg, alla presenza di alcuni rappresentanti di categoria dei rivenditori di giornali e riviste.

Come ha detto il primo cittadino: “Le edicole hanno un valore civico e sono un punto di riferimento per tutta la cittadinanza”. Ma cosa prevede questa intesa? L’intesa prevede innanzitutto sgravi fiscali. Il Comune riconoscerà una riduzione sul canone di occupazione del suolo pubblico del 50% per gli esercizi del centro storico e del 75% per quelli fuori dalle mura.

Per chi opera in zone private saranno messi a punto contributi economici di diverso tipo. Inoltre, gli edicolanti saranno supportati nella riqualificazione e ristrutturazione dei punti vendita, attraverso finanziamenti a tassi agevolati o aiuti in denaro. In cambio, l’edicola si trasformerà in una vera e propria ‘sentinella’ del territorio: agirà da punto di informazione turistica e da raccolta di segnalazioni, oltre a garantire un servizio di pagamento e riscossione dei tributi comunali e delle multe.

L’accordo si inserisce nel solco tracciato dagli accordi siglati tra Fieg e Anci nell’ottobre 2017 e tra Anci e sindacati nel dicembre 2018. “E’ un inizio, ora sta a noi perché diventi qualcosa di operativo con i fatti”, ha sottolineato Riffeser Monti (foto): “E’ un protocollo che non credo esista in Europa e che permetterà ai quotidiani di riavvicinarsi ai cittadini e ai Comuni e alle Regioni di preservare la libertà di stampa e l’imparzialità”.

Quando si firma un protocollo come questo "c'e' un inizio. Poi sta a noi far si' che diventi operativo non solo a parole ma con i fatti", sottolinea il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti. Un'altra intesa come quella con l'Anci "non credo esista in Europa", continua l'editore, auspicando che "almeno 2.000 o 3.000 grossi Comuni italiani" arrivino a sottoscrivere protocolli come quello siglato oggi. Perche' quello degli edicolanti "e' un lavoro molto complesso e difficile- aggiunge Riffeser Monti- che si deve indubbiamente trasformare: il mondo cambia e anche le edicole cambieranno".

L'accordo rappresenta "un passaggio importante", rimarca il sindaco Virginio Merola. "Tutti abbiamo a cuore la liberta' di stampa e il fatto che i giornali devono rimanere il principale veicolo di informazione per i cittadini. Vedremo come andra' avanti questa storia dei social network- continua il sindaco- ma ho l'impressione che i giornali abbiano un futuro davanti, dipendera' anche dallo loro qualita' editoriale ma ci sara' sempre piu' bisogno della capacita' di informare in modo adeguato, con tutti i punti di vista. Molti di noi passano il tempo sui social per confermare le proprie opinioni, ma c'e' bisogno invece di confronto tra opinioni diverse".

Merola inquadra dunque il progetto presentato oggi come un percorso per "riconoscere il ruolo civico delle edicole". E se oggi le rivendite dei giornali risultano anche "appesantite da diversi gadget", il Comune e' disposto a favorire "ristrutturazioni adeguate" affinche' le edicole siano "luoghi appropriati e riqualiicati", conclude il primo cittadino. In edicola "si incrociano tutti i gusti e le persone piu' svariate - sottolinea Daniele Carella (Snag)- e il giornalaio puo' fare da fulcro, anche nel mettere in contatto le persone".

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