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Venerdì, 20 Maggio 2022
Lavoratori a rischio

Edizioni dehoniane, il tempo stringe. I lavoratori incrociano le dita

Per Pasqua la casa editrice lancia una "speciale promo" con uno sconto del 30% sui suoi titoli

Crisi per il Centro editoriale dehoniano, storica casa editrice bolognese. L'offerta di Pasquale Romagno, l'imprenditore della Valsamoggia che starebbe valutando fi farsi avanti  per esporre il suo progetto di acquisto del Centro editoriale dehoniano, non è passata inosservata tra i dipendenti della storica casa editrice di Bologna. Che ora incrociano le dita: il profilo Facebook che hanno creato per raccontare la loro vertenza oggi osserva che "dopo quasi sei mesi di esercizio provvisorio, con un regime durissimo di cassa integrazione, a 24 giorni dalla scadenza degli ammortizzatori sociali disponibili", esce fuori la proposta di Romagno.

Lasciano il ragionamento in sospeso e rimandano alla lettura degli articoli di stampa da cui è emerso che Romagno potrebbe rilevare i  dipendenti delle Dehoniane. Una 'novità' quasi improvvisa appunto a 24 giorni della scadenza degli ammortizzatori. Fino a metà marzo si parlava invece di offerte che potevano rilevare solo rami di azienda e meno di una decina di dipendenti. "Ho sentito il bisogno di intervenire per salvare una casa editrice così importante", ha detto Romagno a 'Repubblica Bologna': e dunque sembrerebbe aver smosso le acque, anche se oggi il curatore fallimentare ha fatto sapere di non aver ricevuto da lui nè offerte nè progetti industriali.

Ma i dipendenti hanno subito raccolto e rilanciato il segnale: agli sgoccioli dell'ammortizzatore una proposta c'è. Ma appunto fanno anche capire che il tempo stringe. E intanto la casa dell'editoria religiosa continua la sua attività cogliendo la vicinanza della Pasqua in occasione della quale lancia una "speciale promo" con uno sconto del 30% sui suoi titoli.

(Dire) 

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