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Crisi Edizioni dehoniane e posti a rischio: chi è il possibile compratore

Lo storico marchio dell'editoria religiosa naviga in acque agitate dallo scorso anno

Si è fatto avanti e ha messo sul piatto una offerta per rilevare il Centro editoriale dehoniano di Bologna che manterrebbe al loro posto tutti gli attuali 20 dipendenti. Ha fatto la sua mossa, a quanto apprende l'agenzia Dire, uno dei potenziali pretendenti della storica casa editrice esponendo il suo progetto in un incontro con i sindacati che si è svolto nei giorni scorsi. Si tratta, a quanto è circolato dopo la riunione, di Pasquale Romagno, imprenditore bolognese (ma non attivo nell'editoria).

La sua idea sarebbe di attivare una startup per rilevare le Dehoniane assorbendo tutti i 20 dipendenti a cui garantirebbe, sempre secondo quanto anticipato, l'attuale contratto, i livelli contributivi e i livelli di inquadramento attuali. Il che rappresenta un aspetto significativo nella trattativa per il salvataggio delle Dehoniane, in quanto nell'incontro di metà marzo era emerso che due delle tre potenziali proposte di acquisto prevedevano di rilevare solo rami di azienda e dunque non tutti i dipendenti ma poco meno della metà.

Tanto che dopo la riunione del tavolo di salvaguardia del 16 marzo fu diffuso un comunicato in cui si leggeva: "E' stato ribadito l'impegno comune a cercare nuovi acquirenti dell'azienda, e non dei singoli asset, e rinnovato l'appello al mondo imprenditoriale di Bologna perché contribuisca a salvare un importante patrimonio culturale del territorio".

Centro Editoriale Dehoniano, riunito il Tavolo di salvaguardia: ecco cosa è emerso

Ora uno dei pretendenti avrebbe fatto la sua mossa: progetto al curatore fallimentare e incontro con i sindacati per delineare a grandi linee le direttrici del suo intervento da sostanziare poi in uno specifico piano industriale. Romagno ha anche un incarico in politica: è consigliere comunale in Valsamoggia, eletto con la lista "Insieme per Valsamoggia per Daniele sindaco", cioè Ruscigno l'attuale primo cittadino.

Sul sito del Comune di Valsamoggia il suo profilo di consigliere rimanda ad un curriculum in cui si legge che è attualmente socio della Nic-Al snc, azienda impegnata nella gestione igienico sanitaria del settore alimentare, specialmente sulle filiere di origine animale.
(Mac/ Dire)

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