Cronaca

Task-force contro elemosina molesta, respinto odg in Comune

Il consiglio comunale rimanda in commissione l'odg di Insieme Bologna. Sulla decisione pesa il recente no del Consiglio di Stato all'ordinanza anti-questua di Molinella. Il sindaco: 'con provvedimenti racket smantellato'

Una task force per identificare le persone che chiedono l'elemosina per le strade di Bologna, in particolare chi lo fa in maniera molesta. La propone il civico Giulio Venturi, consigliere comunale della lista Insieme Bologna, per "verificare quante di queste persone sono effettivamente indigenti, quanti sono soggetti a un eventuale racket e quanti sono rifugiati".

In questa task force, aggiunge il civico, andrebbero coinvolte anche "le realtà cittadine che si occupano del contrasto alla povertà". L'ordine del giorno di Venturi, presentato oggi in aula a Palazzo D'Accursio, viene però stoppato dalla maggioranza, che lo ha rimandato in commissione. "E' un tema condiviso anche da una parte dell'opinione pubblica- ammette il capogruppo Pd, Claudio Mazzanti- serve un approfondimento con la Polizia municipale e con i servizi sociali, per capire come muoversi rispetto a chi chiede l'elemosina in maniera molesta, al contrario di chi è davvero povero in canna". Anche perché, aggiunge Mazzanti, "dopo la pronuncia del Consiglio di Stato c'è un po' di confusione".

Il riferimento è alla recente sentenza con cui è stato accolto il ricorso straordinario al presidente della Repubblica, presentato dall'associazione Avvocati di strada contro l'ordinanza del Comune di Molinella, nel bolognese. Una sentenza che vieta di multare chi chiede l'elemosina senza dare fastidio. Un ricorso "del tutto fuorviante", per la capogruppo della Lega nord in Comune, Paola Francesca Scarano. Il Carroccio nei giorni scorsi aveva annunciato anche un ricorso in Procura, che la leghista Lucia Borgonzoni presentera' domani, per indagare sul presunto racket dietro a chi chiede l'elemosina in strada.

E sullo stop alle misure anti-questua si fa sentire anche il sindaco di Molinella, Dario Mantovani, che in un lungo post su Facebook rivendica di fatto il proprio operato. "Nessuno è stato mai multato perché faceva semplicemente l’elemosina" replica Mantovani, che aggiunge: "Grazie ai provvedimenti che abbiamo preso in questi anni abbiamo smantellato sul territorio un racket, non ci sono altre parole per definirlo, di persone che con la scusa dell’accattonaggio, arrivavano dall’esterno del nostro territorio e dividendosi le zone, aggredivano e intimidivano anziani e meno anziani dinanzi ad alcuni luoghi strategici (attività commerciali, farmacie, etc)".

"Se la sinistra politica -è il ragionamento di Mantovani- non riesce a far convivere il principio con la realtà, l’esigenza di un welfare competitivo con i temi della sicurezza, sarà sommersa. Saranno i cittadini a sommergerla".

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