Cronaca

Elezioni, il capolista di Potere al Popolo Evangelisti: "No a spese inutili per progetti faraonici e dannosi"

INTERVISTA Valerio Evangelisti: "Il valore è l’eguaglianza, cioè la lotta per la libertà e la giustizia sociale. Gli strumenti sono il contrasto alle esternalizzazioni, a sprechi il sostegno ai servizi sociali, il contrasto al precariato e alla povertà"

Valerio Evangelisti, capolista di Potere al Popolo alle prossime elezioni comunali di Bologna. "Chi sono? L’altro giorno un giornale parlava di me come 'nome storico della lotta a Bologna', per fortuna non sono l’unico in questa lista, anche se io ormai sono un pezzo di storia un po’ rinsecchito. Ho sempre cercato di vivere questa dimensione, e anche nella mia professione di scrittore, ho voluto raccontare una fetta di umanità, gli ultimi della società che si sono conquistati il palcoscenico della storia”. E quello che Potere al Popolo vuore scrivere, candidando Marta Collot, è la storia di un risultato che va a sinistra. 

Potere al Popolo: la lista con tutti i candidati 

Evangelisti, come e perché ha deciso di candidarsi?

"Mi è stato chiesto e io ho accettato, per dare una mano a Potere al Popolo, forza di sinistra davvero nuova, senza dogmatismi e richiami a un passato tramontato. L’ho appoggiata fin dalla nascita".

Quali i valori e le aspettative di questa candidatura? 

"Il valore è l’eguaglianza, cioè la lotta per la libertà e la giustizia sociale. Gli strumenti sono il contrasto alle esternalizzazioni, a sprechi come il cosiddetto 'treno rosso', il sostegno ai servizi sociali, il contrasto al precariato e alla povertà, che a Bologna non manca. Le aspettative? Mettere queste tematiche all’ordine del giorno, anche in contesto elettorale". 

Cosa va migliorato a Bologna e come?

"Sui temi mi ritrovo in pieno con quello che abbiamo elaborato con l’assemblea di Potere al Popolo per questa campagna elettorale. L’ho già detto, sono fortemente a favore di tutte le reinternalizzazioni dei servizi e dei lavoratori. Sono assolutamente contrario alle spese inutili per progetti faraonici e dannosi. Vi racconto un episodio che mi è successo l’altro giorno, e che riassume quello che mi fa soffrire. Ero andato a gettare la spazzatura, quando ho visto un signore anziano, ben vestito, che si metteva a frugare nel bidone in cerca di cibo. Oggi, nell’anno 2021. Di fronte a cose del genere vuol dire che qualcosa non va". 

Perché votare PAP non significa "buttare via" un voto? 

"Un voto dato a ciò in cui si crede non è un voto gettato via".

Intervista a Mata Collot, candidata sindaca ci Potere al Popolo
 

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