Incidente in montagna, 33enne di Castel San Pietro scivola e resta aggrappato a un ramo

Il giovane era con degli amici ed è scivolato lungo un sentiero: dopo l'SOS al 118 sono arrivati gli uomini del Soccorso Alpino e lo hanno portato in salvo

Un gruppo di ragazzi nella mattinata di oggi, domenica 8 novembre, sono andati a fare una passeggiata nelle colline intorno a Bagno di Romagna. Lasciata la macchina in paese, si sono incamminati a piedi e all’altezza del ponte della E45 hanno imboccato il sentiero CAI 185A che porta verso il passo dei Mandrioli. 

Bolognese di 33 anni scivolato a causa del terreno 

Si tratta di un sentiero che si sviluppa ad anello, ed era loro intenzione ritornare di nuovo a Bagno di Romagna, ma, stando al loro racconto, sono andati fuori sentiero finendo su un terreno molto ripido e sporco dai rami caduti. Nel tentativo di riprendere la via corretta hanno proseguito fino a quando, arrivati nei pressi del Sasso di Agnese, uno di loro, un uomo di 33 anni residente a Castel San Pietro Terme, nel bolognese, è scivolato, probabilmente a causa del terreno ricoperto da foglie.

Aggrappato a un ramo, ha aspettato i soccorsi 

Nel tentativo di fermarsi si è aggrappato ad un ramo procurandosi una dolorosissima lussazione alla spalla. Sono circa le 11,30 quando gli amici chiamano il 118 per chiedere aiuto. La Centrale Operativa di Romagna ha inviato sul posto la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Monte Falco, l’ambulanza e l’automedica di San Piero in Bagno. Nel frattempo è stata attivata la procedura dell’SMS Locator che è andata a buon fine e il gruppo viene localizzato.

L'intervento dell'elisoccorso

La squadra del CNSAS, arriva con il mezzo fino alla fonte del Chiardovo e poi a piedi verso il luogo dell’evento. Giunti sul posto, dopo valutazione hanno deciso di chiamare l’elicottero perchè il paziente era molto addolorato ed inoltre il recupero fatto con la barella portantina risultava molto lungo e critico dal punto di vista della sicurezza. Il 118 Romagna invia sul posto ’elicottero 118 di Pavullo nel Frignano dotato di verricello con a bordo un tecnico di elisoccorso del CNSAS.

L’equipaggio dell’elicottero viene sbarcato con il verricello in quanto la zona non è atterrabile. Dopo valutazione da parte del personale medico, al paziente viene somministrata l’analgesia per il forte dolore e gli viene immobilizzato l’arto infortunato. Recuperato, con il verricello l’uomo viene traferito sempre con l’elicottero all’ospedale Bufalini di Cesena.

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