Cronaca

35 anni fa nasceva l'elisoccorso

Cerimonia dedicata al velivolo che ha permesso di arrivare in pochi minuti praticamente ovunque per prestare i soccorsi nei casi più gravi. Quasi 30mila interventi dal 1986

Esattamente 35 anni fa, il 14 giugno 1986, un elicottero appositamente modificato, effettuò un atterraggio in A1, per permettere ai sanitari del 118 che portava a bordo di effettuare un soccorso dopo un incidente automobilistico.

Così è nato l'elisoccorso, realtà ormai ultra consolidata ma relativamente giovane delle prestazioni di emergenza urgenza della sanità pubblica e dell'Ausl di Bologna in particolare.

Una piccola cerimonia si è svolta oggi alla presenza di Giovanni Gordini, direttore del dipartimento di emergenza dell’ospedale Maggiore, di Raffaele Donini, assessore alle politiche per la salute e del direttore generale della Azienda Usl di Bologna Paolo Bordon.

Dagli inizia in autostrada al soccorso alpino: la storia dell'elisoccorso

Il 14 giugno del 1986, per la prima volta in Italia, veniva effettuata una missione di elisoccorso con un equipaggio sanitario coordinato da una Centrale operativa provinciale del 118. Si trattava di un incidente automobilistico avvenuto sull’autostrada A1, al chilometro 194. Era solo l’inizio di un lungo percorso che ha portato l’elisoccorso a festeggiare un importante traguardo: 35 anni in cui sono state effettuate complessivamente 29.413 missioni.

Nel 1990 nasceva in Italia la prima Centrale Operativa con numero unico 118 di Bologna Soccorso mentre l’elisoccorso, negli stessi anni, passava ad un aeromobile disegnato specificamente per poter proseguire manovre terapeutiche anche durante il volo.

L’elisoccorso ha preso parte ad alcuni degli eventi più drammatici e significativi tra i quali si ricordano l’aereo caduto al Salvemini e il soccorso portato nel ‘94 ad Ayrton Senna: pilota di Formula 1, gravemente ferito durante la gara sul circuito di Imola e trasportato direttamente dalla pista al Trauma Center del Maggiore.

Dal 1 giugno 2017 l’impiego dell’elisoccorso si è esteso alle 24 ore: l’attività notturna, fino all’agosto 2019 limitata all’uso delle 17 piazzole illuminate, oggi può contare 387 aree di atterraggio che, sebbene non illuminate, consentono all’equipe di esperti di atterrare sempre più in prossimità del paziente critico che necessita pronto intervento.

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