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Anche in Emilia-Romagna divieto di utilizzo del lotto di vaccino AstraZeneca

L'assessorato  regionale alle Politiche per la salute ha inviato una comunicazione immediata

L'assessorato  regionale alle Politiche per la salute ha inviato una comunicazione immediata alle direzioni Generali e Sanitarie di Aziende sanitarie e ospedaliere, Irccs, Dipartimenti di Cure Primarie e Dipartimenti Farmaceutici Aziendali, con richiesta di diffusione ai Medici di medicina generale, dopo la decisione assunta oggi dall'Agenzia italiana del farmaco.

Sarebbero state somministrate nelle province di Modena e Ferrara. Sono in corso accertamenti per capire se sono stati coinvolti anche altre province dell'Emilia-Romagna.

Anche in Emilia-Romagna, dunque, a seguito del provvedimento urgente adottato oggi da parte dell’Agenzia italiana del farmaco dopo la segnalazione di alcuni ‘eventi avversi gravi’, è stato disposto il divieto di utilizzo del lotto di vaccino Covid-19 AstraZeneca “ABV2856 scadenza 05/2021”.  

La richiesta è di verificare e comunicare la disponibilità di confezioni di questo lotto e, se presenti, di accantonarle, conservandole in frigorifero e corredandole di apposita dicitura ‘Non utilizzare’, in attesa di nuove disposizioni e controlli da parte di Aifa. L'indicazione è quella di accantonare le confezioni eventualmente disponibili, in attesa di nuove disposizioni e controlli da parte di Aifa. 

E’ quindi in corso su tutto il territorio regionale l’accertamento sulla presenza di dosi di questo lotto vaccinale.

La comunicazione della Regione è stata inviata a tutte le direzioni Generali e Sanitarie di Aziende sanitarie e ospedaliere, Irccs, Dipartimenti di Cure Primarie e Dipartimenti Farmaceutici Aziendali, con richiesta di diffusione ai Medici di medicina generale e di risposta a stretto giro alla struttura di Farmaco vigilanza della Regione.  

Sarebbero stati tre casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca, in Sicilia, a indurre l'Aifa a imporre lo stop cautelativo per il lotto in questione. Danimarca, Austria, Lituania, Estonia e Lussemburgo hanno sospeso l'utilizzo del vaccino. 

Mario Draghi ha avuto un colloquio telefonico con Ursula von der Leyen. Dalla conversazione - riferiscono fonti di Palazzo Chigi - è emerso che non c'è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino Astrazeneca. Nella telefonata con Draghi la presidente von der Leyen "ha comunicato che l'Ema ha avviato una ulteriore review accelerata" sui vaccini di Astrazeneca.

Bloccato un lotto del vaccino Astrazeneca nel nostro Paese. Lo ha deciso l’Agenzia italiana del farmaco, dopo che sono stati riscontrati alcuni eventi avversi gravi, e cioè la morte di un militare in Sicilia “in concomitanza” con l'assunzione della prima dose di vaccino, quindi l'Aifa ha disposto il divieto di utilizzo del lotto ABV2856.

Aifa comunque “si riserva, se necessario, di prendere ulteriori provvedimenti” seppure “al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità' tra la somministrazione del vaccino e il decesso.

Sul caso del militare, l'Aifa “sta effettuando tutte le verifiche del caso, in stretta collaborazione con i Nas”.

Anche la Danimarca ha sospeso per precauzione l'uso di un altro lotto del vaccino di AstraZeneca a causa di problemi di coagulazione del sangue in alcuni pazienti. Anche la Norvegia e Islanda hanno preso la stessa decisione.

Per l'Ema “attualmente non ci sono indicazioni che la vaccinazione abbia causato queste patologie, che non sono elencate come effetti collaterali con questo vaccino. La posizione del comitato per la sicurezza dell'Ema (PRAC) è che i benefici del vaccino continuano a superare i suoi rischi e il vaccino può continuare a essere somministrato mentre sono in corso le indagini sui casi di eventi tromboembolici”.

Approvato il vaccino Johnson & Johnson

"Ema ha approvato il vaccino Johnson & Johnson. Ora abbiamo uno strumento in più per combattere Covid-19. Uno strumento particolarmente utile perché si tratta del primo vaccino monodose. Manteniamo alta l'attenzione di tutte le istituzioni sanitarie, italiane e internazionali, sulla sicurezza e sulla sorveglianza. Sono i vaccini la chiave più importante per vincere la sfida contro la pandemia". Lo annunciato su Fb il ministro della Salute Roberto Speranza.

Dopo l'autorizzazione da parte  dell'Agenzia europea del farmaco Ema, alla commercializzazione nel'Unione europea  del vaccino monodose anti-Covid di Janssen (Johnson & Johnson) per gli over 18, domani si riunirà la Commissione tecnico scientifica (Cts)  dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per l'approvazione anche nel  nostro Paese del vaccino, che sarebbe così il quarto autorizzato dopo  quelli di Pfizer/BioNTech, Moderna e AstraZeneca.

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