L'Emilia-Romagna rimane in zona gialla: Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana diventano "arancioni"

Le prime informazioni si apprendono dal presidente della Regione Abruzzo

L'Emilia-Romagna rimane per ora in "zona gialla". Sono 5 invece le regioni che diventano "arancioni", Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana. 

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Le prime informazioni si apprendono dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio che lo ha scritto su twitter: "Il ministro Roberto Speranza  mi ha anticipato esito riunione che ha stabilito il passaggio dell’Abruzzo - insieme a Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana – nella zona arancione. Gli effetti del provvedimento che il ministro si appresta a firmare avranno decorrenza da mercoledì".

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Nel primo pomeriggio di oggi, si è infatti riunito il comitato tecnico-scientifico con dati più completi per fornire una indicazione alla Cabina di regia del ministero della Salute, che ha l'ultima parola -in base al Dpcm ultimo arrivato- sul decretare i famigerati 'colori' alle regioni italiane.

Emilia-Romagna in "zona gialla": cosa si può e non si può fare

Ecco le restrizioni (colore giallo) per tutto il territorio dell'Emilia-Romagna:

  • Coprifuoco dalle 22 alle 5: al di fuori di questo orario, sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. In altre parole la formula è in tutto e per tutto uguale a quella del lockdown di marzo
  • Didattica a distanza alle superiori, obbligo mascherina elementari e medie : 100 per cento di Dad nelle scuole superiori di secondo grado. Nelle scuole di primo grado e infanzia le lezioni continueranno, ma sarà obbligo di mascherina sopra i sei anni e tranne se affetti da patologie respiratorie
  • Grandi negozi chiusi nel weekend: serrande giù sabato, domenica e festivi per le grandi strutture di vendita di beni non essenziali. Del pari chiusi anche i negozi nei centri commerciali che sempre non siano considerati beni essenziali.
  • Bar e ristoranti aperti dalle 5 alle 18: massimo 4 persone al tavolo, tutte conviventi. Asporto fino alle 22, consegne a domicilio libere.
  • Divieto di consumo in luogo pubblico dopo le 18: vietato consumare cibo e alcoolici nei luoghi pubblici e aperti al pubblico
  • Trasporto pubblico locale torna al 50 per cento: torna il contingentamenti nei mezzi pubblici locali, cioè solo bus e treni regionali. Eccezione fatta per il trasporto scolastico
  • Sospesi tutti i concorsi pubblici e privati: divieto per preselettive ed esami scritti, rimangono aperte le modalità telematiche e per curriculum. Corsi di formazione solo a distanza
  • Stop mostre, musei e altri luoghi di cultura, come le biblioteche.

Insomma, nello scenario 'giallo' la libera circolazione è ancora prevista, ma solo dalle 5 alle 22. Oltre, per circolare c'è bisogno dell'autocertificazione. Ci si può ancora spostare liberamente nel territorio, anche se sono sconsigliati gli spostamenti non essenziali.

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