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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Cronaca

Dati peggiorano, ora anche Emilia-Romagna verso la zona gialla

Rt ancora in crescita e terapie intensive verso la soglia del 10 per cento. Nel circondario imolese contagi ogni 100mila abitanti tra i più alti di tutta la regione

La curva non è esponenziale, ma comunque l'Emilia-Romagna si sta avvicinando sempre di più ai parametri da zona gialla. Lo riporta il direttore della Sanità pubblica in Regione Giuseppe Diegoli, facendo il punto della situazione epidemiologica questa mattina in commissione regionale.

L'Rt regionale è infatti salito a 1,35 e questo significa che "ci dobbiamo attendere la settimana prossima il 35% dei casi in più rispetto a questa", come sottolinea Diegoli, ripreso dall'agenzia Dire. 'Tengono' per ora gli ospedali, dove la soglia "più pericolosa" per il passaggio in zona gialla è quella delle terapie intensive: con 69 ricoveri totali la saturazione è del 7,8%, non lontanissima dal limite del 10% fissato per il passaggio in giallo.

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Leggermente migliore la situazione nei reparti Covid, dove i pazienti sono 660 in regione: l'8,3% su una soglia del 15%. , parla di una "crescita continuativa dell'incidenza", sia pure con rilevanti differenze tra zona e zona. Tra i dati più alti i 259 casi per 100.000 abitanti nel territorio dell'Ausl Romagna e i 274 casi di Imola.

Incidenza e terapie intensive in rialzo: "Cresce, anche se non in modo esponenziale"

Bologna viaggia sui 134 casi per 100.000 abitanti, mentre tra i dati più bassi in Emilia-Romagna c'è invece quello di Parma: 57 casi. "L'incidenza continua a crescere anche se non in modo esponenziale", dice ancora Diegoli in commissione. L'attenuazione della curva si osserva anche in Romagna, con l'eccezione però di Rimini. La crescita maggiore dei contagi rimane in età scolastica, in particolare per quanto riguarda la fascia 6-13 anni dove si registra una incidenza di 396 casi ogni 100.000 abitanti.

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Ma il virus continua a crescere un po' in tutte le classi di età, mentre per quanto riguarda i piccolissimi, 0-5 anni, i dati sono "abbastanza stabili e bassi, perché hanno minori frequentazioni al di fuori della scuola". Sempre più complicato invece il contact tracing alle elementari "perché i dati sono decisamente aumentati". Ieri come Regioni, relaziona ancora il dirigente, è stata chiesta al Governo la momentanea sospensione del protocollo sullo screening nelle scuole sentinella, "per la scarsa affidabilità dei salivari come indice predittivo".

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Per Ecdc Emilia-Romagna in zona rossa

Secondo l'aggiornamento della mappa a colori di giovedì 25 novembre 2021 del centro europeo per le malattie infettive, rispetto alla settimana scorsa altre quattro regioni italiane e una provincia autonoma passano dalla zona arancione alla zona rossa, mentre un'altra regione passa in zona rosso scuro. Anche l'ultimo territorio in verde sette giorni fa, la Sardegna, passa in arancione.

Nel dettaglio, torna in rosso scuro il Friuli-Venezia Giulia. E si aggiunge alla provincia autonoma di Bolzano (che lo era già dalla scorsa settimana). Passano poi in zona rossa, indicando un'elevata incidenza dei contagi, il Lazio, la Liguria, l'Emilia-Romagna e la Valle D’Aosta, a cui si aggiunge anche il Trentino. Rimangono in rosso, rispetto alla settimana scorsa, Veneto e Marche. Il resto è colorato di arancione.

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