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Foto: Ansa

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Insulti sessisti a Emma Marrone, la consigliera Pd: "Salvini battuto 1 a 0"

Lungo intervento della consigliera Pd Simona Lembi, che attacca il Carroccio

"Emma Marrone batte Salvini". Inizia con questo titolo l'intervento d'inizio seduta della consigliera PD del Comune di Bologna, Simona Lembi. "Emma Marrone, trentenne, già vincitrice del festival di Sanremo e di Amici, si è esibita nei giorni scorsi a Bologna. Ne hanno parlato in molti, anche sulla stampa, per le parole che la stessa aveva usato in una occasione pubblica. Qualche giorno prima, infatti, ad Eboli, aveva manifestato liberamente, una opinione su quanto sta accadendo in Italia e su cui, se non tutti, in molti dibattono. Ha detto: 'Aprite i porti'. Va da sé -sottolinea la consigliera- che quando si esprime un'opinione pubblicamente ci si espone a critiche e valutazioni, le più varie. Ma forse, e questo è un bene, non siamo ancora pronti a tutto o, per meglio dire, a tutto non ci siamo ancora assuefatti".

"Il consigliere della Lega Nord del Comune di Amelia presso Terni, Massimiliano Galli, in un post su Facebook ha commentato: 'faresti bene ad aprire le tue cosce, facendoti pagare per esempio'. La Lega ha annunciato l'espulsione di quel consigliere dal partito. Mi viene da dire: 'Con almeno un anno di ritardo!' da quando nel luglio del 2017 sempre su Facebook, lo stesso rappresentante della Lega Nord aveva riformulato il termine di musulmani in 'mussulmerde'. Dove fossero i colleghi della Lega Nord, un anno fa- ricorda la consigliera- quando un loro rappresentante usava queste parole d'odio e di disprezzo, non è dato sapere. Aggiungo a questo: dove eravate quando il Sindaco del Carroccio di Pontinvrea, Matteo Camiciottoli, si augurò lo stupro dell'allora Presidente della Camera, Laura Boldrini? E, ancora: dove eravate quando Kevin Masocco, consigliere Comunale della Lega Nord di Bolzano, affermò 'venite, c'è una dj figa da violentare'?"

"Non mi dilungherò sul fatto che la peggiore politica in assoluto sia sempre capace di attaccare le donne con parole sessiste. Come in molti hanno voluto sottolineare, tra cui Aldo Balzanelli dalle pagine di Repubblica Bologna dei giorni scorsi- continua Lembi- nessuno si permetterebbe mai di usare la stessa critica se quelle parole le avesse pronunciate un uomo. La novità tuttavia è che nessuna rimane più zitta e muta di fronte a parole così gravi e grevi. E finalmente sempre più uomini considerano l'imbarbarimento del linguaggio che sulle donne assume sempre una forma particolare, qualcosa che riguarda anche loro".

"Mi è venuto in mente a questo proposito- continua la consigliera PD nel suo intervento- un bel libro di qualche anno fa di Periulla. Nella presentazione del suo 'In Parole Tossiche' si usavano le seguenti parole: 'in ogni ambito della vita sociale, pubblica o privata ci esprimiamo comunemente con le parole di una cultura razzista, omofoba, sessista che amplifica la pancia del paese e che nessuna political correctness riesce a debellare. E solo lo specchio della volgarità diffusa o esiste un rapporto circolare per cui parole, pensiero e azione si rafforzano a vicenda?'. Lascio ad ognuno la propria valutazione, limitandomi a dire che che fa politica, chi rappresenta altri, a mio parere, ha una responsabilità più grande degli altri, nel dovere garantire, a partire dalle proprie parole, un confronto pulito e libero".

Va da sé- prosegue ancora- che il pensiero corre veloce al caso di quella madre di Melegnano, madre adottiva di un ragazzo di colore che si è trovata il muro di casa imbrattato da insulti innominabili: 'ammazza al negar'! Ha sostenuto che quanto accaduto fosse 'il riflesso di un clima di odio che anche le dichiarazioni e gli atti di questo Governo contribuiscono a determinare". Come non condividere queste parole? Anche per questo, le parole usate da Emma Marrone nei giorni scorsi, interrogata sulla valanga di insulti ricevuti e sul suo impegno sono state preziose". E conclude la consigliera: "Ad Emma rivolgo tutta la mia vicinanza e soprattutto il ringraziamento per le parole usate in un contesto così verbalmente violento: 'non esistono le brutte domande, ci sono domande a cui preferisco rispondere più di altre' e, ancora 'non sono una pop star, sono una ragazza normale che fa un lavoro particolare' e, ancora, in merito alla sua voce 'non è un mio merito, ma un dono', come messo ben in evidenza da Andrea Tinti nella sua bella intervista del Corriere di Bologna. Anche per queste parole Emma Marrone batte Salvini: 1 a 0!". (Com/Sim/ Dire)

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