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Cronaca Fiera / Viale Aldo Moro

Enel e Regione insieme per la transizione ecologica: “Investimenti da mezzo miliardo” 

L’Assessore Colla: “L’Emilia-Romagna guarda al futuro. Sulle bollette serve l’intervento dell’Europa”

Enel, Regione Emilia-Romagna e Tecnopolo insieme per la transizione ecologica. Al centro dei due protocolli firmati nella mattinata di venerdì 7 ottobre nella sede di viale Aldo Moro 52, i tre istituti hanno assunto un forte impegno per un utilizzo sempre più efficiente e razionale delle risorse energetiche. I quattro pilastri centrali degli accordi riguardano: sviluppo e valorizzazione delle fonti rinnovabili, la riduzione delle emissioni inquinanti, la digitalizzazione delle reti, la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali. Il tutto per uno sguardo al futuro che sia sempre più green e sostenibile.

Transizione ecologica, le parole di Colla

“In queste ore speriamo arrivi l'Europa – dice a margine dell’incontro Vincenzo Colla, assessore regionale allo Sviluppo economico e alla Green economy – e questo è l'aspetto fondamentale. Non c'è una taglia regionale o nazionale in grado di fermare la bestia della speculazione, che alla fine, in termini di economia reale, pagano sempre le famiglie. Contro la 'Lehman-Brothers dell'energia', abbiamo bisogno di mettere un tetto al prezzo del gas. Anche dopo il dialogo che abbiamo avuto con il ministro Roberto Cingolani, speriamo - confida l'assessore regionale- che ci siano le condizioni di dare una risposta, che arriverebbe anche a casa nostra e dentro alle aziende. Con il mondo del lavoro e dell'impresa, abbiamo promosso comunque una task force permanente con il prossimo appuntamento fissato a lunedì". Intanto, avanti con Enel nel territorio anche e soprattutto sulle rinnovabili: "Discutiamo con Enel - annuncia Colla - anche della questione degli accumuli di energia rinnovabile, e su questo ci sarà un grosso investimento alla centrale La Casella di Castel San Giovanni", nel piacentino. "Abbiamo già dato su questo - aggiunge l'assessore regionale- la possibilità di investire, anche perché lo storage è fondamentale: sole e vento non li accendi con un clic. Sarà una delle traiettorie di ricerca principali".

Più in generale, rilancia Colla, "abbiamo anche richieste da fare al Governo, a partire dal fatto che bisogna mettere a garanzia (di Stato) il blocco dei mutui, sia sulle imprese sia sulle famiglie, proprio come è stato fatto durante la pandemia. E questo per alleviare il mix bollette-mutui soprattutto per chi è in cassa integrazione. Ci serve un'operazione-ponte, facendo di tutto per far abbassare le bollette". Sull'eventuale nuova stretta impositiva ai colossi dell'energia, aggiunge Colla: "C'è già una tassazione ed è bene incassare quella, visto che non sembra scontato. Intanto bisogna essere onesti: le partecipate di Stato hanno pagato l'extra profitto, comprese Hera e Iren. È più difficile- ricorda l'assessore regionale- far pagare chi non ha ragione sociale qui in Italia, ad esempio. Cerchiamo di puntare bene il mirino". 

Enel, Lanzetta su extra profitti e impianti fotovoltaici

"Senza dubbio, in questa tempesta energetica ci sono soggetti che se ne sono approfittati e quando si sente parlare di speculazione c'è del vero. È importante capire chi ha tratto vantaggi, tra operatori elettrici e operatori del gas. Non dimentichiamoci che quella di oggi è una crisi del gas, con diversi operatori finanziari che allo stesso tempo hanno avuto un ruolo. È quindi corretto, correttissimo, il concetto di tassare extra profitti". Così il direttore di Enel Italia, Nicola Lanzetta, oggi illustrando un nuovo accordo per la transizione energetica firmato in Regione Emilia-Romagna. Per quanto riguarda Enel, direi quasi ahimè, di extra profitti non ne abbiamo. In tre modi procediamo all'approvvigionamento di energia per i nostri clienti: anzitutto tramite energia rinnovabile, che è stata venduta ai clienti nel 2021 a prezzi non minimamente paragonabili a quelli attuali. Per quanto riguarda le nostre altre attività che riguardano il gas, ad esempio quando andiamo a comprare energia sul mercato, è evidente che non generano extra profitti - insiste Lanzetta - perché anche noi siamo dipendenti dal costo della materia prima".
Sul fatto che altri colossi del settore energetico, a partire da Eni, abbiano guadagnato tanto e dovrebbero versare di più, aggiunge il direttore di Enel: "In generale, è corretto che in questo momento drammatico il Governo ponga la questione degli extra profitti. Sui numeri, sarà sempre il Governo a stabilire quali saranno quelli più corretti".

Proprio l’Emilia-Romagna, per Enel, rappresenta "un punto di eccellenza, la cui collaborazione ci accompagna da sempre. Nel triennio 2020-22 avevamo investimenti per 400milioni, ora a in quello 2023-25 supereremo il mezzo miliardo. È una regione che sia a livello operativo sia di ricerca rappresenta un’eccellenza. Il cittadino in Emilia-Romagna è un cittadino molto attento. Il mondo va verso una generazione diversa: dimentichiamoci le grandi centrali, ognuno di noi sarà produttore e consumatore di energia elettrica. In Emilia-Romagna se confrontiamo il periodo gennaio-settembre del 2021 rispetto a quello del 2022 vediamo che le installazioni di pannelli fotovoltaici sono più che raddoppiate: si è passati, infatti, da circa 5emila impianti a circa 12mila in un anno".

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